«La trattativa sul futuro della Firema va avanti e include tutti gli stabilimenti, compreso quello di Spello». Così l’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Riommi a margine del tavolo andato in scena nei giorni scorsi al ministero dello Sviluppo economico (Mise) con l’unità di crisi che si sta occupando della vicenda che interessa oltre 400 lavoratori tra Caserta, Potenza, Milano e naturalmente Spello.
Per Firema il tempo stringe In particolare, a tenere gli operai col fiato sospeso sono ormai soprattutto i tempi. Già, perché il 16 marzo scadrà l’amministrazione straordinaria a cui Firema è sottposta dal 2010 e se entro quella data non sarà individuato un acquirente i libri contabili dell’azienda, che tuttora produce vagoni ferroviari, finiranno in tribunale.
Riommi: «Potenziale acquirente risulta solido» Ma sulle trattative in corso l’assessore Riommi afferma: «Il soggetto imprenditoriale in esame risulta essere solido – ha continuato l’assessore Riommi – al fine di rispettare i tempi, la Regione Umbria ha richiesto a breve la convocazione ufficiale del Tavolo nazionale». Ma anche a provare indiscrezioni sugli investitori interessati a Firema non ne trapelano.
Sindaco Landrini: «Si acceleri» Diverso il tiro del sindaco di Spello Moreno Landrini che ha ribadito «la necessità di accelerare il confronto con l’auspicio che l’offerta di acquisizione vada nella direzione del mantenimento della produzione di tutti i siti presenti nel territorio nazionale, compreso quello di Spello che da sempre ha rappresentato un esempio e una risorsa per la sua produzione specializzata in ricambi elettromeccanici e nella riparazione e revisione di motori di trazione per treni e metropolitane, in cui viene impiegata anche manodopera femminile».

deve chiudere la sede di caserta oggi mi hanno aggredito una banda di ignoranti
ANDATE A LAVORARE DA UN’ALTRA PARTE……