di Mar.Ros.

Registra un utile netto di 187 milioni 317 mila euro il primo bilancio Ast dell’era Arvedi, in verità chiuso ‘alla tedesca’ il 30 settembre 2022, quindi di fatto un documento contabile relativo all’esercizio del passaggio di proprietà. La firma dell’acquisizione dell’acciaieria di Terni, allora di proprietà di Thyssenkrupp, da parte del gruppo di Cremona, è avvenuta infatti solo a fine gennaio 2022, quando l’anno finanziario siderurgico era già in corso da quattro mesi. È stato però sotto la nuova proprietà che il settore dell’acciaio nel suo complesso ha vissuto i principali stravolgimenti del periodo, primo fra tutti il vertiginoso aumento dei costi di energia elettrica e gas, nonché di alcune materie prime come nichel e cromo.

Arvedi-Ast La società nel corso dell’esercizio 2021/22 ha fatturato 3,2 miliardi di euro. I ricavi conseguiti sono in parte condizionati dalle spese per l’energia elettrica e il gas naturale. Complessivamente Ast, rispetto all’esercizio precedente, ha fatto fronte ad aumenti, per le due voci, del 166% e del 245%. Il risultato è frutto anche di una variazione del mercato e quindi dei prodotti spediti. Secondo quanto rilevato in sede di bilancio, Ast nel corso dell’esercizio 2021/22, ha registrato spedizioni di acciaio inossidabile sostanzialmente stabili, ma con differenze nel mix di prodotto. In particolare, le spedizioni di Laf (Laminato a freddo) sono cresciute del 4,6% (da 489kt a 512kt), anche quelle di Nac (Nastro a Caldo) registrano un incremento del 4,6% (da 196kt a 205kt) mentre quelle di Blk (Black) sono diminuite del -24,2% (da 229kt a 173kt). Le spedizioni di tubi sono scese del -29,8% (da 47kt a 33kt), mentre per le spedizioni di fucinati la flessione è stata i del-11,9%. Per quanto riguarda i laminati piani, le vendite della società si sono concentrate prevalentemente in Italia, che rappresenta circa il 57,4% dei volumi totali, mentre le spedizioni nel resto dell’Europa si sono attestate a circa il 33,2% e il restante 9,4% è andato verso paesi terzi extra Eu.

Investimenti e ricerca Il volume degli investimenti si è attestato poco al di sotto dei 38 milioni di euro, in parte utilizzati per ammodernare gli impianti e sostituire le attrezzature. «In questo esercizio – si legge ne rendiconto – sono stati realizzati o sono in corso di realizzazione alcuni grandi progetti: è proseguita la realizzazione, iniziata negli anni precedenti, di una specifica piattaforma hardware e software che permetterà la connessione degli impianti e delle linee Ast esistenti, con piattaforme sistemiche che raccoglieranno ed elaboreranno dati qualitativi con l’obiettivo di ottimizzare il processo produttivo; è in fase di conclusione il progetto, iniziato nell’esercizio precedente, del ‘ribalta paniere’, necessario per svuotare le paniere dal metallo, scorie e depositi che rimangono dopo il processo di colata continua in fase di raffreddamento. Obiettivo del progetto di investimento è la realizzazione di un impianto che garantisca la riduzione delle emissioni inquinanti nell’ambiente e il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori durante questa attività». E poi sostituzione di lampade tradizionali con quelle a Led; completamento del nuovo stoccaggio delle ferroleghe con l’installazione di un nuovo impianto di irrorazione per l’abbattimento delle polveri;messa in sicurezza di impianti e prevenzione degli incendi; obblighi derivanti dalla certificazione IS045001 al fine di migliorare le condizioni di sicurezza e ridurre il rischio di infortuni sul lavoro; interventi per il miglioramento ambientale. Non manca nel bilancio una lista di progetti di sviluppo, ricerca e innovazione che Ast porta avanti con altri partner: investono l’automotive, l’economia circolare, l’acciaio per impieghi architettonici e soluzioni più moderne per il colaggio dei lingotti per la Divisione Fucine.

Risorse umane e infortuni Dal punto di vista del personale, al 30 settembre 2022 la forza lavoro di Acciai Speciali Terni è di 2.299 dipendenti: il risultato di una diminuzione di 24 unità tra dirigenti, impiegati e quadri e l’aumento rispetto al precedente esercizio di quattro operai «Nel corso dell’esercizio si sono registrate 48 assunzioni a fronte di 68 uscite – si legge -. La maggior parte delle assunzioni sono dovute alla stabilizzazione di personale con contratti di somministrazione lavoro, e precisamente 6 impiegati e 33 operai. Le 48 unità entrate sono state così suddivise: 33 operai, 9 impiegati, 1 quadro e 5 dirigenti. Le 68 unità uscite sono state così suddivise: 26 operai, 14 impiegati, 17 quadri e 11 dirigenti. Al 30 settembre 2022 tutti i dipendenti in forza hanno un contratto a tempo indeterminato». Tra i fattori positivi di fine esercizio, l’indice di frequenza degli infortuni rispetto al quale Acciai Speciali Terni si è attestato, negli ultimi anni, su valori decisamente inferiori alla media nazionale del settore siderurgico: nell’esercizio 2021/2022, avrebbe fatto registrare la migliore performance di sempre (indice di frequenza 2,9).

Siderurgia 2022/2023 Il bilancio si chiude con uno sguardo al futuro: «La società – si legge – dovrà affrontare nei prossimi mesi sfide importanti legate al rallentamento dell’economia mondiale, all’alta inflazione, alla crisi energetica, ma Ast si troverà ad operare all’interno di un gruppo solido e di lunga esperienza, all’interno del quale sarà in grado di sfruttare tutte le sinergie a disposizione. Nel frattempo, non si esclude che si debba far ricorso, in maniera si spera sporadica, all’uso di ammortizzatori sociali a fronte di riduzioni temporanee della produzione». L’ultimo trimestre del 2022 ne è già stato un esempio. Ora un breve stop è stato disposto in concomitanza con le festività Pasquali.

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