di M.R. e C.F.
Sei settembre. Questa la data che il ministero dello Sviluppo economico ha fissato per discutere il futuro della Sgl Carbon di Narni, ceduta la settimana scorsa a Gosource Ltd della Sangraf, che nel sito industriale tornerà a produrre elettrodi di grafite. Rappresentanti della multinazionale sono quindi attesi a Roma, così come prevede la convocazione del Mise inviata nelle ultime ore ai rappresentanti istituzionali e sindacali del territorio, tra questi la presidente Catiuscia Marini, il sindaco Francesco De Rebotti e naturalmente le tre sigle sindacali, con le segreterie locali e nazionali.
Summit al Mise per Sgl Negli uffici del via del Molise sono anche attesi rappresentati di Sgl Carbon e la direzione aziendale di Gosource. Molteplici le questioni che rappresentanti dei lavoratori metteranno sul tavolo. Alla cessione del sito di Narni, infatti, segue quello della bonifica che da roadmap dovrebbe concludersi entro l’inizio del 2018. Da quel momento in poi Sangraf, che ha acquisito il sito Narni 2, una volta ottenute le autorizzazioni del caso, potrà riattivare la produzione di elettrodi di grafite che, come è prevedibile, sconterà una fase più o meno lunga di revamping degli impianti, rimasti fermi per lungo tempo.
Piano industriale e ricollocazione lavoratori Dall’Aia in poi, però, quello che preme di più tra sindacati e istituzioni è la condivisione di un piano industriale e la ricollocazione dei lavoratori ex Sgl che sono lì che aspettano. A favore della nuova proprietà c’è anche il riconoscimento di Area di crisi complessa, da cui Gosource potrebbe trarre vantaggio e lo stesso vale per la Boachang investment, diventata sempre recentemente proprietaria di Narni 1, sito destinato probabilmente ad altre produzioni (la società opera nei settori dell’ingegneria marittima, commercio internazionale, leasing finanziari e investimenti esteri. Fornisce servizi di progettazione, fabbricazione e noleggio di strutture complete per le attività petrolifere).
@martarosati28 e @chilodice
