di M. To.
Sulla sua composizione societaria e sulle intenzioni che ha, si stanno, piano piano, scoprendo nuovi dettagli. Ma intanto NarniCarbon, la società nata con l’idea di acquisire gli impianti Sgl Carbon; oggi a rischio chiusura per scelta dell’attuale proprietà; alza la voce.
L’annuncio Ad oggi, fa sapere il gruppo di imprenditori che compone NarniCarbon, «nonostante gli accordi presi nelle sedi dovute, con istituzioni e proprietà, in più occasioni di incontro avvenute al tavolo del Mise; non è stata ancora messa a disposizione la documentazione necessaria ed indispensabile per realizzare una corretta due-diligence che abbia come obiettivo la stesura di un piano di sviluppo ponderato ed efficiente».
L’allarme Questa immotivata impasse, «che si sta protraendo da circa un mese, oltre ad ostacolare una possibile opportunità per l’industria narnese; sta causando un evidente ritardo nella conclusione della trattativa, causando quindi ulteriori lungaggini nel riavvio della produzione». Creando, «tra l’altro, una evidente mancanza di continuità produttiva che porterebbe un sicuro vuoto nel mercato, e che; malgrado la rinomata qualità dei prodotti, farebbe perdere ad ‘Elettrocarbonium’ quote vitali per la sua ripresa».
Gli elettrodi Lo stabilimento, dice NarniCarbon, «ha in seno un enorme potenziale industriale, si consideri infatti, che il solo mercato nazionale degli elettrodi è costituito da circa 35/40 mila tonnellate di elettrodi consumati e che il mercato europeo raggiunge addirittura le 200 mila tonnellate». Non di minore importanza, viene però ricordato, «è la possibilità di diversificazione che si potrebbe esprimere riqualificando le aree attualmente in disuso con l’avvio di nuove produzioni».
La diversificazione Ecco, perché nei progetti della neonata società ci sarebbe anche la possibile diversificazione produttiva, puntando – si dice – anche su un diverso utilizzo della grafite che attualmente viene impiegata nella realizzazione degli elettrodi per forni elettrici delle acciaierie. NarniCarbon, peraltro, si dice «pronta a valutare possibili proposte che eventuali soggetti interessati all’acquisizione degli impianti vorranno avanzare; l’obiettivo è creare un polo industriale di eccellenza senza escludere nessuna iniziativa positiva che si possa palesare».
La richiesta Questa opportunità per il territorio, dice NarniCarbon, «non può andare perduta poiché significherebbe ricchezza ed occupazione in un momento di totale recessione di molte delle grandi aziende del luogo. Chiediamo ai sindacati ed ai rappresentanti delle istituzioni di intervenire al fine di non permettere il declino di una eccellenza del territorio e nazionale».
