di Marco Torricelli
Disponibili a discutere, pare. Ma partendo da un punto fermo: il disimpegno di Sgl Carbon dal sito produttivo di Narni è «irreversibile». A dirlo è l’amministratore delegato, Jurgen Kohler.
La lettera In una comunicazione ufficiale, inviata al governo italiano, alla Regione, al Comune di Narni e ai sindacati, il Ceo di Sgl Carbon dice due cose importanti: la prima è che la decisione dei tedeschi, di andarsene da Narni, non è rivedibile; ma la seconda è che sono disposti a prendere in considerazione l’ipotesi della cessione dello stabilimento.
Cessione possibile Jurgen Kohler, infatti, riferendosi al vertice del 13 febbraio scorso al ministero dello sviluppo economico, dice infatti che «ci è stata ventilata l’ipotesi di cedere lo stabilimento a terzi o anche ai nostri stessi dipendenti. Noi siamo disponibili a valutare la possibilità di cessione qualora questo avvenga nei dovuti tempi».
I tempi Bisogna, insomma, fare in fretta. Perché «i costi, a necessità di futuri investimenti, la capacità di utilizzo degli impianti e i mercati che serviremo in futuro, ci hanno portato a concludere che non c’era altra soluzione», che poi è quella di ‘darci un taglio’ con lo stabilimento narnese. Visto che, dice il Ceo, «è diventato urgente chiudere le produzioni in Italia per evitare la dissipazione delle risorse finanziare che, invece, potranno essere meglio impiegate per sostenere il nostro personale e superare questo difficile momento di cambiamento».
I sindacati Sabato i lavoratori della Sgl Carbon hanno dato vita all’ennesima manifestazione, sfilando all’interno dello stadio ‘Liberati di Terni prima della partita Ternana – Siena e la prima reazione, dal fronte sindacale, è prudente, anche se fortemente critica: «La posizione della multinazionale è chiara – si commenta – ed è in piena sintonia con quello che è il metodo classico usato in casi del genere, cioè fanno due soldi di conti e non tengono in nessuna considerazione le possibili ricadute in termini sociali. Ora servirà un grande sforzo comune, al quale noi siamo pronti, per trovare una soluzione positiva».
Il sindaco Francesco De Rebotti, il sindaco di Narni, parla di «segnale di apertura, da parte della Sgl Carbon, che al momento non può essere valutato se non con grande prudenza. Di sicuro – chiarisce De Rebotti – le parole di Jurgen Kohler introducono un elemento nuovo nella vertenza aperta e ci sarà finalmente la possibilità di verificare le reali volontà di tutti i soggetti interessati».
Azienda sana Il sindaco, prima ancora che si stabiliscano date e sedi dei futuri incontri, tiene però a ribadire un concetto: «La Sgl Carbon è un’azienda sana e importante per l’economia non solo del territorio, ma dell’intero Paese e per questo può e deve continuare a produrre anche sotto il controllo di qualcun altro. Il governo, le istituzioni locali e i sindacati, su questo, sono stati sempre concordi e adesso è giunto il momento di dare conferma a questa concordia»
