di Marta Rosati
Il sapore del Natale inizia a sentirsi, il profumo ha già inebriato tutta la pasticceria Evy di Borgo Rivo quando gli addetti dell’ente regionale Parco tecnologico 3A hanno detto sì alla certificazione Igp del Pampepato di Terni. Umbria24 lo aveva anticipato. L’ufficialità della notizia è un toccasana per gli animi stanchi di questo anno così travagliato, segnato dl Covid-19.
Terni Evy primo produttore ad ottenere il nulla osta per la commercializzazione del dolce tipico natalizio con la denominazione riconosciuta da Bruxelles; per i consumatori una garanzia di ingredienti di eccellenza e filiera controllata. Per i produttori un vanto, come per tutti coloro che dal primo minuto hanno creduto nel progetto. «Sia chiaro – avvertono a questo proposito gli addetti ai lavori – che solo chi otterrà la certificazione Igp potrà chiamare quella delizia a base di cioccolato, miele, frutta secca e tanto altro ‘Pampepato/Panpepato di Terni’ altrimenti fioccheranno denunce per frode in commercio.
Pampepato Grandissima la soddisfazione è intanto stata espressa dal pasticcere e imprenditore Diego Petrelli della pasticceria Evy: «Forza produttori – andiamo avanti, anche per gli altri sarà possibile ricevere il marchio se seguiranno le procedure corrette di produzione».  Il comitato presieduto da Ivana Fernetti della pasticceria Marchetti esulta parlando di grande vittoria del territorio e del fare impresa. «Ora tutta Europa e il resto del mondo, sanno che il vero Pampepato è solo quello di Terni». Tutti stregati dal Diamante delle Terre di San Valentino.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.