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mercoledì 3 marzo - Aggiornato alle 02:46

Pampepato di Terni Igp, la produzione entra nel vivo proprio nel periodo di Natale

Via alla procedura di certificazione da parte del Parco tecnologico 3A, Mipaaf approva Piano controlli: produttori alla fase ispettiva

 

Pampepato

di Mar. Ros.

L’iscrizione del Pampepato di Terni nel registro europeo delle denominazioni Dop e Igp (primo dolce dell’Umbria ad aver ottenuto il riconoscimento) rappresenta sì un punto di arrivo per il comitato promotore che si è speso per le procedure burocratiche del caso, ma soprattutto di partenza per i numerosi produttori che hanno aderito al progetto e su questo hanno investito; e se c’è una cosa buona in questo sfortunato anno 2020 è che l’iter sia stato completato in tempi utili per avviare la produzione in tempo per il Natale, quando il dolce finisce sulla tavola di tutti i ternani a conclusione dei pasti.

Pampepato di Terni Igp Con il decreto del Mipaaf (ministero per le Politiche agricole alimentari e forestali), emanato il 25 novembre scorso, entra ora nel vivo la fase ispettiva. Il dipartimento dell’ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari – direzione generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore, ha infatti approvato il Piano dei controlli e il tariffario relativi all’indicazione geografica protetta ‘Pampepato di Terni/Panpepato di Terni’, presentati da “3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria. Gli addetti dell’ente di certificazione, stando a quanto trapela, dovrebbero entrare in azione a partire dalla prossima settimana ma le carte da compilare sono diverse anche in questa fase.

Fase ispettiva al via I controlli del Parco 3A vanno dai produttori ai confezionatori secondo un elaborato schema che prevede un numero di ispezioni annuali variabili a seconda del quantitativo di pampepati prodotti: 1 nel caso sia inferiore a 500 chili, 2 fino a una tonnellata, 3 per produzione superiore.Durante i controlli 3A PTA verificherà di volta in volta il mantenimento delle condizioni che hanno permesso l’inserimento nella filiera Igp Pampepato di Terni, le eventuali variazioni che si sono verificate posteriormente alla domanda di adesione, la corretta modalità di operare dei produttori in riferimento a quanto previsto dal Piano compresa la gestione dell’identificazione e rintracciabilità, la documentazione relativa all’autocontrollo: ogni operatore deve infatti gestire e aggiornare tutta la documentazione atta a garantire il rispetto del Piano, compresa quella atta a garantire il rispetto dei requisiti per l‘identificazione e la rintracciabilità degli ingredienti. Sono ovviamente ammessi esclusivamente gli ingredienti e le attività riportate all’interno del Disciplinare di produzione.

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