«Fare la spesa, pagare le bollette e arrivare alla fine del mese dovrebbe essere una cosa normale, ma oggi è diventato sempre più difficile per milioni di persone». Da questa constatazione, parte anche in Umbria la campagna ‘E io pago’ con cui il sindacato dei pensionati (Spi) della Cgil e Federconsumatori rivendicheranno, a tutti i livelli istituzionali, misure per contrastare gli effetti del carovita e tutelare il potere d’acquisto di cittadini e famiglie, mettendo al contempo, a loro disposizione, informazioni utili, approfondimenti, strumenti pratici e iniziative di tutela per far valere i propri diritti. L’iniziativa a livello regionale è stata presentata lunedì 12 ottobre nella sede della Cgil Umbria, a Perugia, dal segretario generale dello Spi Cgil Umbria, Andrea Farinelli, e dal presidente di Federconsumatori Umbria, Paolo Del Caro.
Nel dettaglio, la campagna si articolerà su due fronti, nazionale e locale, non solo denunciando le criticità, ma avanzando proposte e mettendo in campo strumenti per contrastare, dove possibile, l’aumento dei prezzi. «A livello nazionale – hanno spiegato Farinelli e Del Caro – chiederemo misure che intervengano sulla spesa quotidiana, ad esempio, attraverso una riduzione dell’Iva su beni alimentari essenziali, farmaci e prodotti per la cura della persona. Siamo andati a vedere nelle commissioni comunali sulla valutazione dei prezzi e osserviamo un aumento dell’inflazione del 4,9 per cento, e addirittura del 5,9 per cento per i prodotti di maggior consumo. Ogni famiglia sostiene in media oltre 1.200 euro di spese in più all’anno e a pagare il prezzo più alto sono i redditi fissi, famiglie e pensionati, che negli ultimi anni hanno visto il proprio potere d’acquisto diminuire di giorno in giorno: rispetto al 2021 il calo è stato di oltre il 10%. Per questo sono necessari anche interventi sulle bollette energetiche, una rivalutazione delle pensioni e la neutralizzazione del fiscal drag. Porteremo in piazza le nostre rivendicazioni, a partire dalla manifestazione nazionale di Roma del 17 ottobre».
In Umbria, nell’ambito di ‘E io pago, le organizzazioni dei pensionati e dei consumatori metteranno a disposizione le loro strutture e i loro servizi. «La capillare rete delle leghe territoriali dello Spi Cgil – hanno fatto sapere Farinelli e De Caro – sono a disposizione dei cittadini per verificare la correttezza delle pensioni, ed eventualmente chiederne una rivalutazione e i relativi arretrati, ma anche per capire se qualche diritto non è stato espresso correttamente. Federconsumatori metterà a disposizione degli utenti i propri uffici legali e verificherà la regolarità di alcuni aumenti di prezzo che appaiono immotivati».
