Norda respinge al mittente le accuse di aver compiuto un voltafaccia in relazione al mancato affitto del ramo di azienda della Sangemini, decisione invece assunta dopo audit contabili e fiscali e due diligence legali e prontamente comunicata.
Audit e due diligence Norda chiarisce, attraverso i suoi legali, di aver «presentato il 23 luglio 2013 una proposta di affitto e successiva possibile acquisizione di alcuni rami d’azienda, depositata da Sangemini avanti il Tribunale di Terni, subordinata (cito testualmente) “a determinati termini e condizioni (n.d.r.: ben otto), dopo aver approfondito attraverso audit contabili e fiscali e due diligence legali la situazione dei rami d’azienda oggetto di interesse”, i quali avrebbero dovuto confermare la correttezza dei dati assunti da Norda per il proprio piano industriale. L’esito dell’audit e della due diligence, svolti in tempi rapidissimi, non ha dato risultati tali da poter sostenere e confermare il piano industriale elaborato da Norda, la quale pertanto ne ha data immediata notizia a Sangemini».
La nota della Norda
Egregio Direttore,
Le scrivo nell’interesse di Norda S.p.A. e della famiglia Pessina, da me rappresentati, in relazione all’articolo pubblicato in data 16 settembre 2013 su Umbria 24 intitolato “Terni, Norda si ritira e la Sangemini è nel baratro: fallimento sempre più probabile” a firma Marco Torricelli, il cui sottotitolo cita “Clamoroso voltafaccia della famiglia Pessina che ha comunicato di non essere più interessata a subentrare”. L’articolo prosegue testualmente affermando: ”Il passo indietro è clamoroso e, molto probabilmente, segnerà in maniera decisiva la sorte della Sangemini. A pochi giorni dalla scadenza dei termini entro i quali avrebbe dovuto presentare il piano industriale per ottenere l’affitto del ramo d’azienda, il gruppo Norda ha fatto un clamoroso testacoda ed ha annunciato di non essere più interessato all’operazione”.
Il testo del sottotitolo e della parte di articolo sopra riportati, oltre ad essere diffamanti per la famiglia Pessina e per Norda, in quanto sottintendono un comportamento non corretto da parte di questi, sono altresì contrari a verità documentate e manifestano una non corretta e deviante informazione da parte del giornalista.
Norda ha infatti presentato il 23 luglio 2013 una proposta di affitto e successiva possibile acquisizione di alcuni rami d’azienda, depositata da Sangemini avanti il Tribunale di Terni, subordinata (cito testualmente) “a determinati termini e condizioni (n.d.r.: ben otto), dopo aver approfondito attraverso audit contabili e fiscali e due diligence legali la situazione dei rami d’azienda oggetto di interesse”, i quali avrebbero dovuto confermare la correttezza dei dati assunti da Norda per il proprio piano industriale.
L’esito dell’audit e della due diligence, svolti in tempi rapidissimi, non ha dato risultati tali da poter sostenere e confermare il piano industriale elaborato da Norda, la quale pertanto ne ha data immediata notizia a Sangemini.
Avv. Ombretta Fabe Dal Negro
