di Marco Torricelli
Tutta intera no, ma una buona parte sì. La trattativa economica tra la nuova Rsu della ‘Sangemini acque’ e la proprietà – che poi è Norda – è iniziata con una notizia che viene definita «sostanzialmente positiva» dai sindacati.
Accordo vicino Il 20 giugno prossimo ai lavoratori verrà infatti corrisposta una somma che corrisponde ai nove dodicesimi della quattordicesima mensilità, mentre non c’è ancora un accordo preciso in relazione alla retribuzione relativa alle giornate ‘festive’ nel corso delle quali i lavoratori saranno presenti al lavoro, ma anche su questo aspetto c’è ottimismo da parte dei sindacati.
I progetti Nel corso della tele-conferenza organizzata per la trattativa, da Norda è arrivata la conferma di una novità ‘di immagine’ che era stata anticipata nei giorni scorsi: alla bottiglia da litro e mezzo – che adesso ha una forma analoga a quelle da litro e da mezzo litro – verrà sostituita l’etichetta cartacea con una di plastica, che ne migliorerà l’appeal e, soprattutto, la renderà più stabile, evitandone il distacco che spesso veniva lamentato.
Il tribunale Nessuna novità di rilievo, invece, ci sarebbe in relazione alla posizione dell’Inps che, con la richiesta di una fideiussione quasi milionaria, aveva provocato il rinvio dell’adunanza dei creditori e la conseguente decisione del tribunale rispetto alla procedura di concordato. Ormai, però, per la nuova adunanza è questione di giorni e si potrà così avere una visione più chiara dell’intera questione.
La promozione Una delle protagoniste della lunga vertenza Sangemini, intanto, esce di scena. Sara Palazzoli, che da segretaria della Flai Cgil regionale è stata spesso in prima linea nel confronto con i vari soggetti che sono entrati in scena, è stata infatti promossa ed è passata al sindacato nazionale. E per la sua sostituzione si fa il nome di Michele Racanella, che da segretario ternano della Flai, ha dovuto affrontare un periodo davvero difficile.
