Lo stabilimento della Sangemini

di Marco Torricelli

La corda ha rischiato, seriamente, di rompersi. Ed è tutt’ora talmente tesa che basterebbe un niente perché accada. La corda è quella alla quale è legata la Sangemini e, ormai, il tempo per diminuire la tensione è davvero finito.

Le parti in causa La proprietà di Sangemini – e lo studio Gnudi – da una parte e il pool composto da Unicredit, Norda e Tramite dall’altra  si sono confrontate, anche aspramente a quanto è dato di sapere, pure nel fine settimana. Con momenti nel corso dei quali la trattativa ha seriamente rischiato di saltare definitivamente. Poi, anche se ancora le distanze ci sono, sembra che qualche segnale di ottimismo si cominci a cogliere.

Giorni decisivi Nessuno, ancora, pare disposto ad ammetterlo, ma qualche passo di avvicinamento è stato fatto: quando ci si è resi conto, insomma, che si stava rischiando davvero di superare il punto di non ritorno e che fosse necessaria qualche concessione, la logica dovrebbe aver avuto ragione su tutto il resto. Il condizionale è d’obbligo, insomma, ma quelle di martedì e mercoledì potrebbero davvero essere le giornate decisive. Anche perché il tribunale è lì che aspetta.

Accordo economico Tutto, ovviamente – e non potrebbe essere altrimenti – è legato ai soldi: quelli che il pool che vuole subentrare mette sul tavolo e quelli che la proprietà di Sangemini chiede. Indiscrezioni raccolte da Umbria24 fanno pensare che la differenza si sia notevolmente ridotta nelle ultime ore, soprattutto perché è apparso chiaro che da parte dei Unicredit, Norda e Tramite l’interesse è reale e che Sangemini, in fondo, non è che abbia la fila di possibili compratori, affidabili, che si voleva far credere.

Gli altri creditori Decisivo sarebbe stato anche il parere espresso dalle altre banche creditrici, che avrebbero iniziato a dare segni di insofferenza di fronte all’ecessivo protrarsi della trattativa, mentre alla proprietà attuale dell’azienda sarebbe stato dato atto di non aver voluto ‘ciurlare nel manico’, ma che alcune delle richieste avanzate avevano una loro effettiva validità. Mentre a chi vuol subentrare sarebbe stato riconosciuto un sostanziale equilibrio nelle valutazioni complessive che sono state fatte.

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