(foto U24)

Sangemini Fruit, per la ventina di lavoratori si tenta la strada della cassa in deroga. Sarà direttamente il liquidatore dell’azienda a presentare alla Regione nei prossimi giorni, previo natualmente via libera del giudice delegato, la richiesta di attivazione dell’ammortizzatore sociale.

LA VERTENZA SANGEMINI

Sangemini Fruit in Prefettura La possibilità è emersa giovedì sera nell’ambito di un summit andato in scena in Prefettura e convocato dal prefetto Gianfelice Bellesini che ha fatto accomodare intorno a un tavolo Mauro Andrielli, dirigente regionale allo sviluppo economico, Stefano Albrizio liquidatore della società, rappresentanti sindacali di Cisl e Cgil, le Rsu e anche una delegazione dei lavoratori.

IL CASO ‘FRUIT’

Cassa in deroga In questa sede è stato chiarito che l’unico ammortizzatore sociale disponibile per le maestranze, avendo già usufruito della cassa integrazione ordinaria scaduta a dicembre, resta la cassa in deroga. In questo senso già dalla prossima settimana saranno avviate dal liquidatore Albrizio si attiverà col giudice delegato per incassare il via libera necessario al fine di presentare istanza in Regione e tentare il finanziamento dell’ammortizzatore sociale.

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.