La storica azienda di Massa Martana promette un piano di rilancio

di Daniele Bovi

La proprietà della Idrologica Umbra, storica azienda di imbottigliamento della regione meglio conosciuta come San Faustino, non ha alcuna intenzione di cedere la società. Anzi, prepara un piano di rilancio del marchio presente sul mercato da oltre 50 anni. La volontà è emersa durante l’incontro in Regione tra la proprietà, rappresentata da Carla Petrucci, l’assessore Rometti e il sindaco di Massa Martana, sede dell’azienda, Maria Pia Bruscolotti.

Contenziosi e passi indietro Rometti ha voluto acquisire «informazioni precise» sui problemi che l’azienda sta incontrando, problemi che mettono a rischio una decina di posti di lavoro. Secondo la versione della proprietà, questi problemi derivano innanzitutto da «alcuni contenziosi» che scaturiscono dai «passi indietro» fatti, a causa della crisi, dai distributori che esportavano all’estero i prodotti San Faustino. In più c’è la questione dell’albergo e del centro benessere lungo la E45. Nel 2008  la società ha dato in gestione esterna la struttura nei pressi dello stabilimento. Mossa che ha comportato il passaggio di undici lavoratori (su un totale, nel 2008, di 22) dalla Idrologica alla nuova società. Secondo quanto riferito venerdì mattina durante l’incontro con l’assessore Rometti, i problemi sarebbero sorti a causa della società interessata a rilevare l’albergo che «non ha rispettato l’accordo sottoscritto costringendo la Idrologica ad azioni legali».

I litri imbottigliati tra il 2001 e il 2008 (Fonte: Regione Umbria)

I litri imbottigliati Come accennato in apertura, Carla Petrucci ha ribadito la volontà di non cedere e di voler rilanciare, ricordando gli investimenti fatti negli ultimi anni «per l’ammodernamento delle linee produttive e per la produzione di acque aromatizzate per i mercati esteri». Anche i fondamentali della società poi, nonostante la crisi, sarebbero buoni. Secondo la relazione degli uffici regionali sull’attuazione della legge sulle acque minerali, l’Idrologica nel 2009 «continua la produzione di acque aromatizzate destinate al mercato estero, e recupera quote di mercato nell’imbottigliamento dell’acqua minerale, facendo registrare un 33% di attivo». Attivo ricavato dall’imbottigliamento di 4,7 milioni di litri d’acqua (per i quali la società ha pagato alla Regione un canonenel 2009 di 7 mila euro), in aumento di 1,2 milioni di litri rispetto al 2007. Un dato comunque lontano dagli oltre 7 milioni del 2001.  L’incontro è stato aggiornato a quando l’azienda sarà in grado di proporre un piano di sviluppo e rilancio, mentre Rometti ha confermato la disponibilità ad affrontare la situazione anche con l’assessorato allo Sviluppo economico.

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