Saldi al via anche in Umbria (foto ©Fabrizio Troccoli)

In Umbria, come nella maggior parte delle regioni italiane, i saldi invernali 2023 partono il 5 gennaio. 
A livello nazionale – secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio – saranno 15,4 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato e ogni persona spenderà circa 133 euro, per una spesa per media per famiglia di 304 euro e un giro di affari di 4,7 miliardi di euro.

Mercato cambiato Nonostante le dinamiche del mercato siano molto cambiate, soprattutto a causa dell’on line, le vendite di fine stagione continuano ad essere un momento importante sia per le imprese che per i consumatori: «Ci aspettiamo un andamento positivo – dichiara il presidente di Federmoda Umbria Confcommercio Carlo Petrini – perché i consumatori avranno a disposizione un’ampia scelta di prodotti di moda, tendenza e qualità. E saranno veramente tanti ed ottimi gli affari – a dispetto degli spauracchi che qualcuno vuole agitare – che si potranno fare negli esercizi commerciali delle nostre città, perché i prezzi non hanno subito aumenti come invece in altri settori che hanno risentito dell’inflazione, e soprattutto perché i clienti oggi sono perfettamente in grado di valutare con attenzione dov’è la convenienza e cosa è opportuno comprare. Insomma buoni affari per i consumatori e una iniezione di liquidità per le imprese, comunque ancora alle prese con molte difficoltà».

Qui Umbria Se i saldi rimangono un appuntamento imperdibile, lo scenario nel quale si inseriscono è però profondamente mutato negli ultimi anni, soprattutto in virtù delle vendite on line ma anche della liberalizzazione delle vendite promozionali, che in Umbria si possono fare anche a ridosso delle vendite di fine stagione. «È sotto gli occhi di tutti – sottolinea Petrini – che, magari come vendite private, i saldi vengono di fatto anticipati da molte imprese di alcuni giorni, e che i consumatori gradiscono questa cosa. Non li possiamo chiamare pre-saldi secondo la legge, ma saldi sono nella sostanza. Il che genera un primo problema di concorrenza. E poi c’è l’e-commerce: sono moltissime e di diversi settori le attività fisiche umbre che vendono anche on line e che dunque dell’on line devono seguire le logiche e le strategie di marketing e di pricing per essere competitive. Sul web gli sconti ci sono tutto l’anno – pensiamo solo al Black Friday – perché non esiste normativa che li disciplini e difficilmente ce ne sarà mai una, dato che si opera in una dimensione mondiale».

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