di M.R.

Quale sia la portata della materia sfugge, perché una ricognizione delle tradizionali sagre e feste popolari, sul territorio del Comune di Terni, non è per ora transitata sui banchi della Seconda commissione consiliare che se ne sta occupando; tuttavia, prendendo le mosse dalla legge regionale, quindi muovendosi entro un perimetro di manovra già piuttosto definito, l’organismo istruttorio, presidiato dalla consigliera di Ap, Marina Severoni, procede nel tentativo di definire una disciplina puntuale delle manifestazioni in questione. Muoversi in questo senso, del resto, è la richiesta che arriva anche dalle associazioni degli esercenti che a Palazzo Spada, mercoledì mattina, sono andati a difendere ovviamente gli interessi dei propri associati, nel caso specifico i ristoratori, senza tuttavia demonizzare le kermesse popolari con somministrazione di prodotti tipici e locali.

Non a caso, il consigliere Pd, vicepresidente di commissione, Michele Di Girolamo, ha proposto di audire anche i diretti interessati all’argomento e quindi promotori e organizzatori di feste popolari e sagre. Insieme all’Unpli (Unione nazionale pro-loco italiane), alla pressima seduta di commissione dovrebbe essere audita anche la Confartigianato che mercoledì non ha preso parte per ulteriori impegni. Hanno espresso invece le loro posizioni Maria Bruna Fabbri di Confcommercio, Daniele Stellati di Cna e Carlo Vista di Confesercenti che, con l’aiuto del dirigente Claudio Filena sui margini della normativa regionale, hanno in sostanza chiesto tempi limitati per ogni evento in concorrenza con la ristorazione, regole certe su personale, approvvigionamento materie prime e quant’altro, ma soprattutto controlli rigorosi del rispetto delle leggi già vigenti.

Nel merito di possibilità sanzionatorie e aspetti più tecnici è entrato poi il capogruppo di Fratelli d’Italia, Roberto Pastura, che ha proposto di elaborare un contributo politico congiunto sulla materia, che tenga conto della possibilità di valorizzare sagre e feste popolari, trattando l’argomento svincolandolo dalla concorrenza con i ristoratori e considerando le manifestazioni un attrattore di pubblico sui vari territori. Da parte sua, inoltre, la volontà di affrontare con le associazioni ricevute mercoledì, oltre Confartigianato, la più ampia questione del commercio. Sull’aggiornamento dei lavori di commissione l’esponente Ap Sandro Trequattrini, per facilitare la stesura di un atto, ha quindi chiesto agli auditi di redigere uno schema di istanze.

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