Entrerà nelle tasche dei pensionati a partire dal primo gennaio la rivalutazione delle pensioni definita con decreto dal ministro Giancarlo Giorgetti.

Rivalutazione pensioni L’adeguamento è del 7,3 per cento è ancorato agli indici dei prezzi al consumo rilevati dall’Istat il 3 novembre scorso e sarà pieno, vale a dire al 100 per cento, per chi percepisce una pensione con un valore fino a quattro volte la minima, cheè di 525,38 euro, dopodiché l’adeguamento si contrae al 90 per cento per chi percepisce tra quattro e cinque volte la minima e si riduce ancora fino al 75 per cento per le pensioni sopra la soglia di 5 volte il minimo.

Ecco gli aumenti in arrivo In questo quadro, dunque, i pensionati con la minima incasseranno un aumento mensile di 38 euro netti, mentre la misura vale 52 euro al mese per i trattamenti di mille euro lordi mensili e 75 euro per chi ha una pensione da 1.500 euro lordi, stando ai calcoli del Sole 24 Ore, secondo cui la rivalutazione per i pensionati che percepiscono 1.500 euro lordi dovrebbe essere di 110 euro lordi (75 euro netti), e per quelle da 2 mila euro di 146 euro lordi che diventano 100 netti. Infine, chi ha un trattamento da 2.500 euro lordi dovrebbe contare su altri 180 euro lordi, che diventano 111 netti, mentre una pensione da 4 mila euro aumenterebbe di oltre 260 euro lordi, che al netto sarebbero 150 euro netti mensili.

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