di Maria Sole Giardini
Cameriere per professione, musicista nel cuore, tra una portata e l’altra allieta l’attesa a suon di chitarra o armonica a bocca. Luca ha 25 anni e da quando ne ha 19 lavora come cameriere di sala: ci mette entusiasmo, e pure ritmo, anche perché da sempre si sente apprezzato per quello che fa, e la paga alla fine del mese non è secondaria. Proprio a lui Umbria24 ha chiesto di commentare la frase ‘Lavorare per imparare non significa per forza essere pagati. I ragazzi vogliono compensi importanti, da subito’, parole dello chef Alessandro Borghese. «Forse in questo lavoro dai sempre qualcosa in più di quello che ricevi, ma fare lo schiavo non piace a nessuno. Quel che posso dire con certezza è che non si finisce mai di imparare e il mio consiglio è proprio ‘mai smettere di imparare’».
Luca Cameriere alla trattoria ‘Carpe Diem’ di via Garibaldi a Terni, ogni sera il 25enne oltre alla divisa, porta al lavoro la sua chitarra, il suo entusiasmo, la voglia di far sorridere i clienti e il suo amore per la musica. Sì perché ogni ‘momento libero’ è buono per suonare e cantare tra i tavoli rendendo così l’atmosfera colorata e frizzante, probabilmente anche più favorevole alle mance: «Non lo faccio per soldi – racconta il giovane -, vedere la gente che si diverte mi dà forza». E di forza, Luca, ne ha da vendere. Ora nei suoi sogni c’è un camper e il conservatorio.
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La storia Cameriere, all’occorrenza aiuto cuoco, Luca senza musica non ci sa proprio stare e allora ecco che, chitarra o armonica a bocca in mano, tra un servizio e l’altro intrattiene le persone ai tavoli. È autodidatta Luca, giusto poche lezioni di pianoforte da bambino che non gli andavano nemmeno tanto a genio perché le viveva come una costrizione del padre ma «adesso lo ringrazio perché mi ha permesso di avere delle basi da cui partire» dice.
Gli inizi a Roma La musica, sua compagna di vita anche a Roma, dove ha vissuto tre anni. «Quando sono andato nella capitale non sapevo fare niente, sono partito solo con la mia chitarra – racconta a Umbria24 -. Per potermi pagare l’affitto ho chiesto di poter lavorare in un ristorante e ho iniziato come ‘acchiappino’ convincendo i clienti a entrare nel locale; mi riusciva davvero bene. Poi ho fatto carriera come cameriere ed è quello che faccio ancora». Nei songi di Luca ora c’è il conservatorio e insegnare musica ai bambini: «Nei miei sogni c’è l’iscrizione al conservatorio di Bologna e poi magari un giorno insegnare ai bambini. Tra gli obiettivi a breve termine invece c’è l’idea di comprarmi un camper e viaggiare. Quando si vuole fare musica bisogna conoscere il mondo e imparare ad ascoltare: che sia il mare, una voce, un momento ma nel mondo di oggi non sempre è facile». Luca ad ogni modo si sente fortunato perché ritiene di aver ricevuto sempre una paga adeguata al lavoro svolto e ancora rispetto a quella che può essere definita la crisi che vive la ristorazione, date le difficoltà a trovare personale, che da più parti vengono denunciate, dice: «Pare ci siano giovani meno volenterosi, c’è meno motivazione forse, ma è anche vero che la ristorazione è stancante. Ad esempio la cucina, personalmente ammiro molto chi ci lavora, non so se riuscirei».
