La sede di Asm (foto F. Troccoli)

«Il Garante regionale del contribuente ha confermato la giusta impostazione di Asm sulla gestione della Tari». Così con una nota stampa Asm interviene sul caso del respingimento delle istanze per l’applicazione differenziata della tassa rifiuti denunciato domenica da Confcommercio e subito al centro del dibattito politico con interventi che si sono moltiplicati nelle ore successive.

Summit con i commercianti Secondo l’associazione di categoria il disco rosso acceso da Asm sulle pratiche presentate dagli esercenti per vedersi riconoscere aliquote diverse a seconda della destinazione reale delle metrature, l’esempio è sempre quello del magazzino che paga meno del negozio vero e proprio, comporterebbe un aumento del costo della Tari variabile tra il 30 e il 250 per cento a seconda della tipologia di attività. Lunedì l’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi ha spiegato di aver avviato con gli uffici e con Asm le verifiche tecniche del caso, in vista del summit con i rappresentanti delle categorie coinvolte programmato per mercoledì mattina.

Asm: «Non c’è rischio stangata» Ma intanto Asm, dopo aver bollato il caso come «inutilmente allarmistico perché generata da un presupposto errato», in una nota stampa scrive: «Nessun intervento è stato né previsto né minimamente ipotizzato sul nostro database, a modifica della  situazione in atto. Quindi nessuna “stangata” è ipotizzabile per effetto di revisioni delle superfici da assoggettare al tributo. Le tariffe e le norme regolamentari sono e restano quelle stabilite dal consiglio comunale di Terni in relazione alle superfici “dichiarate” tempo per tempo dagli utenti». E poi: «Il regolamento applicativo della Tari evidenzia che la ‘tariffa è di regola unica per tutte le superfici facenti parte del medesimo compendio’, dunque, l’eventuale attribuzione di ulteriori categorie tariffarie, non in maniera sistematica, avviene solo nel caso l’utente dimostri di svolgere più attività commerciali, professionali, artigianali e altro su superfici ‘con autonoma e distinta utilizzazione purché singolarmente di estensione non inferiore a 5 mq’».

«Garante contribuente ci dà ragione» E poi la pronuncia del Garante regionale del contribuente, organismo dell’Agenzia dell’entrate, «che conferma la giusta impostazione mantenuta da Asm Terni nella gestione della Tari che, nella decisione del 9 luglio scorso, definisce del tutto corretta ed in linea con la normativa vigente l’applicazione del tributo da parte di Asm. Inoltre, sempre il Garante regionale del contribuente ha ribadito che quanto addebitato – continua la nota di Asm – deve discendere unicamente dalla dichiarazione originaria dell’utente o dalla dichiarazione di variazione, dallo stesso eventualmente presentata nei termini previsti dal Regolamento. Infine, il Garante dichiara “di non avere ulteriori iniziative da adottare in relazione ai casi segnalati per i puntuali chiarimenti forniti, auspicando che, con la trasparenza e la motivata spiegazione, venga conseguito il risultato della buona amministrazione».

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