di Ivano Porfiri
I più ricchi sono i perugini con 21.811 euro medi pro capite dichiarati, seguiti dai corcianesi con 21.345 e dai ternani con 20.285. I più poveri abitano a Lisciano Niccone con 12.586 euro pro capite, seguiti dai residenti a Monteleone di Spoleto con 13.294 e da quelli del più piccolo comune umbro, Poggiodomo, con 13.821.
Ricchi e poveri Sono i risultati dell’analisi dei dati sui redditi degli italiani resi noti sotto forma di open data dal ministero dell’Economia e delle Finanze in base alle dichiarazioni dei redditi Irpef 2012. A metterli sottoforma di una bellissima mappa interattiva con tutti i comuni italiani (tra cui, ovviamente, i 92 dell’Umbria) è stata elaborata da opendatabassaromagna, che la ha arricchita con il coefficiente di Gini (un numero compreso tra 0 e 1 che più e grande e più manifesta una concentrazione di ricchezza nelle mani di pochi) e considera sia il lavoro dipendente che autonomo. Il colore verde indica quelli più ricchi, a degradare verso il rosso intenso dei più poveri.
Da verde al rosso Ne viene fuori un caleidoscopio in cui, per l’Umbria, domina l’arancio della fascia 16-18 mila euro annui pro capite con zone più rosse, ad esempio parte dell’Orvietano e dell’Altotevere e la Valnerina, ma anche comuni della fascia appenninica colpiti dalla crisi Merloni. Dalla mappa si scopre anche che a Orvieto (19.269) e Foligno (19.253) sono più ricchi che a Narni (18.433) e Spoleto (18.050). Messe lievemente peggio Città di Castello (17.959) e Gubbio (17.322). In riva al Trasimeno, chi se la cava meglio è Passignano con 18.219 euro.
I super ricchi Opendatabassaromagna ha poi fatto uno studio specifico sui super ricchi, analizzando la media dei redditi superiori a 120 mila euro l’anno comune per comune. Viene fuori che il paese dei nababbi, in Umbria, è Castel Viscardo con 339.503 euro annui, seguito da Città della Pieve con 261.524 e Avigliano Umbro con 258.129.
