di Chiara Fabrizi
La Vus tira le fila sulla gestione dei rifiuti nei comprensori di Foligno e Spoleto nel primo trimestre dell’anno, sostenendo che «la raccolta differenziata è cresciuta del 4,2 per cento» e rivendicando così la bontà della riorganizzazione varata nei mesi scorsi in entrambe le città e successivamente in tutti i piccoli comuni della cosiddetta area vasta, mentre va ricordato che non è servita dal porta a porta la Valnerina. Il bilancio trimestrale sulla raccolta differenziata, va detto, arriva a pochi giorni da un’iniziativa convocata dalle forze di opposizione del consiglio comunale di Foligno per far ordine tra le numerose segnalazioni arrivate dai residenti, ma pure a poca distanza da molti malumori che serpeggiano a Spoleto per l’aumento della bollette Tari.
Vus: «Differenziata +4,2 per cento» In attesa della pubblicazione dei dati sul portale dell’Arpa, che vengono comunque forniti dai gestori, la multiservizi pubblica dei 22 Comuni soci con una nota ha reso noto che «Foligno dal 59,2 per cento ha raggiunto il 63,7 per cento, incrementando così di 4,5 punti percentuali la raccolta differenziata, mentre Spoleto è passata dal 61,9 per cento al 66,8 per cento, con uno scatto in avanti di 4,9 punti percentuali». Per il direttore generale Marco Ranieri si è «sulla strada tracciata dal piano industriale che prevede un incremento di raccolta differenziata di circa il 5 per cento annuo»
Niente porta a porta in Valnerina Non è stato invece diffuso il livello di separazione dei rifiuti in Valnerina, dove per ora non è prevista l’introduzione della raccolta porta a porta a causa della scarsità demografica e qui storicamente si registrano le minori quote di raccolta differenziata dell’Umbria, che in alcuni casi sono inferiori al 20 per cento. Dall’azienda sollecitati sul punto fanno sapere che sia Norcia che a Cascia si è registrato un incremento medio analogo a quello dell’intero territorio servito da Vus, ma non è disponibile il dato dei livelli di separazione dei rifiuti raggiunti nei due maggiori comuni della Valnerina.
Estensione ritiro domiciliare organico Il cratere del sisma, dunque, non rientra nella strategia di estensione del porta a porta, che per il 2023 sarà orientata a introdurre il ritiro domiciliare dell’organico in quelle zone in cui è ancora previsto il cassonetto di prossimità.
Il caso di Uncinano Da Uncinano, frazione di Spoleto, peraltro molto prossima alla discarica di Sant’Orsola, continuano a segnalare di aver firmato ormai da anni il contratto di comodato d’uso gratuito che precede la consegna dei mastelli e quindi l’attivazione della raccolta porta a porta dei rifiuti senza, però, aver mai ricevuto i secchi e di essere, di conseguenza, sempre in attesa di essere coinvolti nel ritiro porta a porta dei rifiuti.
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