Nei novanta giorni che precedono la chiusura dell’anno, il sistema delle imprese della provincia di Perugia prevede di attivare 8.140 nuovi contratti di lavoro, il 2,7% in più sullo stesso trimestre del 2017. In valore assoluto si tratta di 220 posti di lavoro in più. Lo rende noto la Camera di Commercio di Perugia presentando i dati sui bisogni occupazionali delle imprese, elaborati dal sistema Excelsior, per il trimestre ottobre – dicembre 2018. Tra i dati significativi, però, c’è anche che a livello nazionale Perugia detiene il primato per difficoltà di reperimento (33,4%, con un massimo al Centro per l’impiego di Città di Castello).
I numeri Le entrate al lavoro previste nel solo mese di ottobre corrente sono 3.120, dato stavolta in discesa di 180 unità (-5,4%) rispetto a ottobre 2017. Le assunzioni a tempo determinato, dunque a durata predefinita, prevalgono largamente su quelle a tempo indeterminato e di apprendistato: 69% le prime contro il 31% delle seconde. I settori più dinamici per quanto riferito ai fabbisogni occupazionali sono quelli dei Servizi, dove a ottobre in corso si concentra il 64% di tutte le entrate previste. In provincia di Perugia il lavoro nasce nelle pmi con meno di 50 dipendenti: a ottobre di quest’anno 8 posti su 10 vengono proprio dalle imprese di queste dimensioni. La rilevazione Excelsior per i mesi da ottobre a dicembre 2018 segnala una sostanziale stabilità nell’offerta di lavoro ai giovani sotto i 30 anni: 32% a ottobre 2018, 33% un anno fa.
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Figure richieste Sale l’offerta di posti di lavoro per profili High Skill (Dirigenti, Specialisti e Tecnici) che passa al 16% (Ott. 18) dal 13% di un anno fa. Resta alto tuttavia il gap che ci separa dalla media nazionale attestata sul 22%. La quota di assunzioni destinata ai laureati, si ferma a quota 9%, comunque due punti percentuali in più rispetto a un anno fa. Le professioni più difficili da reperire in provincia di Perugia in questo mese di ottobre? Gli operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, abbigliamento e calzature; gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche; gli operatori della cura estetica.
