Previdenza in bilico nel 37 per cento delle province d’Italia, tra cui entrambe le umbre. A mettere in ordine i dati tra lavoratori e pensionati è Il Sole 24 Ore che rileva come se da un lato è vero che in Italia il rapporto è ancora lievemente in attivo, ovvero ogni 100 pensionato si contano 111 occupati, dall’altro segnala come lo squilibrio sia già pesante in ampie zone del paese, tra cui l’Umbria, unica regione del Centro Nord interamente in rosso.

Pensionati e lavoratori Da segnalare, poi, che nel computo dei lavoratori attivi rientrano anche i liberi professionisti che versano alle casse di previdenza di categoria, mentre i dati che riguardano gli assegni di pensione pagati mensilmente sono limitati a quelli staccati dall’Inps. In questo senso, viene precisato che anche il rapporto nazionale da 111 occupati ogni 100 pensionati si ridurrebbe a 103 lavoratori attivi per 100 pensionati.

Squilibrio dell’Umbria In particolare, la situazione di Terni risulta molto peggiore rispetto a quella di Perugia, tanto che qui si registra il dodicesimo peggior risultato del paese, con un rapporto che segna 81 lavoratori attivi ogni 100 pensionati. Meglio va a Perugia, dove si contano 96 occupati ogni 100 persone in quiescenza.

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