«Dopo avere incontrato il 15 dicembre scorso i vertici della Basell quali iniziative ha assunto il Governo per favorire la positiva conclusione della trattativa e la realizzazione del piano di Novamont per il sito di Terni e quali sono gli sviluppi dei contatti in corso tra Novamont e Basell? Il Governo dispone più in generale di informazioni in merito all’evoluzione del piano di rilancio industriale sulla chimica verde ipotizzato da Novamont?». Questo il contenuto dell’interrogazione parlamentare presentata mercoledì 9 febbraio dai deputati umbri del Pd (Trappolino, Sereni, Bocci, Verini, Gozi) al ministro dello Sviluppo economico a cui si chiede anche di convocare rapidamente un Tavolo nazionale sulla situazione del Polo chimico di Terni, con tutti i soggetti economici, sociali, istituzionali a vario titolo coinvolti.
Mille occupati «Chiediamo inoltre al Governo – aggiungono Marina Sereni e Carlo Emanuele Trappolino in una nota congiunta – di raccogliere la proposta della Regione e degli Enti Locali volta ad aggiornare il Patto di Territorio del 2005 e a stipulare un apposito accordo di programma per integrare tutte le risorse e le disponibilità, pubbliche e private, per il rilancio del Polo chimico di Terni. Con i suoi oltre mille occupati tra diretti e indotto rappresenta infatti per l’Umbria un elemento strategico nel quadro del rafforzamento competitivo del sistema produttivo regionale e costituisce – concludono Sereni e Trappolino -, a detta della stessa Novamont, un elemento fondamentale della rete della chimica verde italiana, potendo contare su una tradizione di assoluta eccellenza».
