di Diletta Paoletti
Snellire le procedure per l’accesso ai finanziamenti europei per le piccole e medie imprese attive nella ricerca e nell’innovazione attraverso una serie di misure inserite nel “Settimo programma quadro”. Queste alcune delle novità che giungono da Bruxelles a disposizione delle aziende del territorio. Novità anche sul monitoraggio dello Small Business Act.
Pmi al centro Che le piccole e medie imprese fossero centrali nelle strategie e nelle politiche europee non è un mistero. E non poteva essere altrimenti, visto che il sistema produttivo del continente è composto per il 99% proprio da Pmi. Ora – questa è la notizia – sono in arrivo importanti novità, volte a supportare gli sforzi delle Small and Medium Enterprises, facilitando, e non di poco, la loro vita. Novità, queste, di particolare importanza per l’Umbria, regione emblema – più di altre – della struttura produttiva italiana, formata prevalentemente da imprese sotto i 250 dipendenti.
Finanziamenti più facili La Commissione europea ha varato – con efficacia immediata – una serie di misure che vogliono favorire la partecipazione al “Settimo programma quadro” (con cui l’Ue finanzia la ricerca), rendendolo più accessibile ai centri di eccellenza e alle Pmi più innovative: procedure più snelle e meno burocratizzate faciliteranno l’accesso ai finanziamenti europei riservati a ricerca e innovazione. «Ci auguriamo – afferma la Commissaria per la ricerca, l’innovazione e la scienza Máire Geoghegan-Quinn – di stimolare una partecipazione più forte e ancor più qualificata, come quella delle piccole imprese dinamiche che non riuscivano a far fronte a vincoli burocratici eccessivi». Tra le principali novità: maggiore flessibilità nelle modalità di calcolo del costo del personale; rimborso forfetario degli stipendi dei proprietari di una Pmi per il loro contributo al progetto; eliminazione delle incoerenze finora presenti nelle norme sul finanziamento della ricerca.
Monitoraggio dello Small Business Act Le Pmi sono anche al centro dell’oramai celebre Small Business Act: adottato nel giugno 2008 e recepito in Italia con Direttiva attuativa del maggio 2010, lo Sba ha contribuito a creare un contesto legislativo e amministrativo più favorevole alle piccole medie imprese, attraverso interventi di semplificazione, di riduzione degli oneri burocratici ed amministrativi e di apertura dei mercati. E’ di questi giorni la pubblicazione – da parte del ministero dello Sviluppo economico – del Rapporto sull’attuazione dello Sba: se l’Italia si è mossa bene sulla promozione dell’imprenditorialità e sull’accesso ai mercati, c’è ancora molto da fare per quanto riguarda l’innovazione e l’accesso al credito. Monitoraggio, questo, ancora più importante se si pensa che – nel corso del 2011 – la Commissione procederà ai necessari aggiustamenti dell’Atto, per adeguarlo alla situazione economica attuale.
Appalti e innovazione La Commissione europea ha da poco lanciato due nuove procedure di consultazione pubblica: appalti ed innovazione le rispettive parole chiave. Per quanto riguarda i primi – che rappresentano il 17% del Pil europeo – c’è bisogno di maggiore trasparenza e competitività: il sistema degli appalti pubblici – sostengono le istituzioni di Bruxelles – deve essere modernizzato, anche prevedendo un più facile accesso da parte delle imprese più piccole. La seconda consultazione riguarda invece la politica europea per la ricerca e l’innovazione: nell’ambito della creazione di quadro strategico comune e rinnovato che raccolga in maniera organica e coerente tutti i finanziamenti nel settore, l’Ue chiede a semplici cittadini e imprenditori di pronunciarsi. Solo così il sistema potrà venire veramente incontro alle esigenze delle singole realtà produttive. Entrambe le consultazioni sono reperibili nel portale della Commissione. Diversi, invece, i tempi per pronunciarsi: fino al 18 aprile 2011 per gli appalti, mentre al 20 maggio è fissata la data di chiusura della consultazione in tema di ricerca ed innovazione.

