In piazza per spiegare ai cittadini cosa sta succedendo a San Sisto, all’interno della fabbrica per eccellenza di Perugia. «La Perugina è un bene comune – spiegano i delegati della Nestlé Perugina – e tutti devono mobilitarsi per il suo futuro». I rappresentanti dei lavoratori hanno allestito un gazebo in piazza della Repubblica.
TUTTA LA VICENDA NESTLE’ PERUGINA
Perché il gazebo Lo scopo dell’iniziativa è «rendere la popolazione di Perugia e dell’Umbria pienamente consapevole della portata della sfida che è aperta. Perché è evidente a tutti che la situazione della prima fabbrica della provincia è tutt’altro che serena e il problema non può riguardare solo i lavoratori direttamente interessati, ma deve coinvolgere l’intera comunità locale».
Il piano industriale Le Rsu e i sindacati spiegheranno a tutti quelli che si avvicineranno (fino a domenica 13 dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19) che la Nestlé da un anno, dalla fima del contratto di solidarietà, fa orecchie da mercante a chi chiede quale futuro ci sarà tra 12 mesi, quando quel contratto firmato per evitare 210 esuberi terminerà. «Noi con grande responsabilità – spiegano dalla Rsu – abbiamo redatto un “piano industriale degli operai”, proposte concrete e fattibili sulle quali abbiamo avviato una raccolta firme che sarà poi estesa ad altre iniziative sul territorio».
Politici al gazebo Per manifestare la solidarietà delle istituzioni, a mezzogiorno di lunedì si sono recati al gazebo la presidente della Regione, Catiuscia Marini, e il sindaco Andrea Romizi. Ma anche diversi altri politici: dal segretario regionale Pd Giacomo Leonelli al capogruppo Fd’I Marco Squarta, da Attilio Solinas a Raffaele Nevi, da Pietro Laffranco a Valeria Cardinali. Anche il vescovo vicario, don Paolo Giulietti ha voluto manifestare la solidarietà della Chiesa e al gazebo sono in distribuzione anche copie del settimanale cattolico La Voce con il suo numero speciale dedicato alle imprese in crisi.
In attesa della convocazione Catiuscia Marini ha spiegato che «siamo in attesa che il Governo, così come abbiamo richiesto io ed il sindaco di Perugia, convochi l’incontro con la Nestlé, perché la presenza in Italia di questo gruppo è di notevole importanza e lo è ancor di più per Perugia. Ecco perché riteniamo che la sede nazionale sia la più opportuna per conoscere quali siano le strategie industriali di Nestlé, soprattutto in relazione allo stabilimento di San Sisto». «In diverse sedi, e anche alla stessa dirigenza di Nestlé – ha proseguito la presidente – abbiamo avuto modo di esporre il punto di vista delle Istituzioni ed il nostro impegno a mettere in atto tutte le azioni necessarie alla difesa dell’attività produttiva e dell’occupazione nello stabilimento di San Sisto. Inoltre, ci sentiamo impegnati a sollecitare una strategia industriale da parte di Nestlé che valorizzi le capacità produttive del sito di Perugia, anche in considerazione del fatto che, per Nestlé, l’Italia rappresenta un mercato importantissimo che non può non essere considerato dalla multinazionale anche in riferimento alle attività produttive che si realizzano nel nostro Paese. Ecco perché penso che la sede governativa sia la più giusta per conoscere direttamente da Nestlé quali saranno le scelte industriali in direzione dell’export, dei volumi produttivi e – ha concluso la presidente – della diversificazione delle produzioni».
