Il tavolo sulla Perugina in Confindustria (Foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

Tutti seduti intorno allo stesso tavolo per definire il futuro della Perugina di San Sisto. Ci sono voluti due anni di proteste, manifestazioni, una raccolta firme, numerose prese di posizione anche da parte delle istituzioni locali e nazionali. La Nestlè finalmente si dice pronta a svelare il suo piano industriale e lo fa dopo aver ascoltato quello elaborato dalla Rsu, quello dei lavoratori.

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Primo incontro Le due delegazioni si sono incontrate per circa tre ore, con una breve pausa, nella sede di Confindustria Perugia, in via Palermo. L’azienda si è presentata con esponenti di spicco: il responsabile Nestlè delle relazioni industriali Gianluigi Toia, il direttore tecnico del gruppo Marco Toppano, il direttore dello stabilimento di San Sisto Francois Pointet e il responsabile risorse umane Stefano Di Giulio. Di fronte i sindacati territoriali di categoria, i segretari nazionali (Mauro Macchesi della Flai Cgil e Giorgio Galbusera della Fai Cisl) e, naturalmente, la Rsu che con Luca Turcheria ha esposto il ‘Piano industriale’.

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Slide e numeri Turcheria ha esposto il piano ai manager della Nestlé così come fece l’11 marzo 2015 all’auditorium di Santa Cecilia a Perugia, davanti al responsabile ‘Vertenze’ del Mise Giampiero Castano, che nell’occasione disse: «Erano anni che non mi capitava di assistere a un’iniziativa così seria e responsabile, che entra di diritto nel solco più nobile del sindacalismo italiano». Turcheria ha parlato di volumi produttivi, di strategie aziendali, di qualità del prodotto. Ha chiesto una diversificazione per mantenere i livelli occupazioni: dalla confiserie ai biscotti, passando per il caffè. Questo perché «essere legati al solo cioccolato è un rischio nel mercato globale, oltre che una strada che costringe a una spiccata stagionalità».

PIANO INDUSTRIALE RSU PERUGINA IN PDF

Piano aziendale il 2 marzo I vertici aziendali hanno ascoltato «in maniera attenta» sottolineando alcuni passaggi e assentendo più volte al quadro che è stato prospettato. Un apprezzamento generale, ma senza entrare nel merito. «Ci riserviamo di analizzare il vostro piano – è quanto hanno detto, secondo quanto risulta a Umbria24 – e di rispondere nel merito, presentando a nostra volta una proposta di Piano industriale nell’incontro fissato per il 2 marzo prossimo».

Sindacati soddisfatti All’uscita il clima che si respira è di soddisfazione per questo primo passo. «L’obiettivo era aprire un confronto di merito – commenta Michele Greco della Flai Cgil – e finalmente siamo seduti intorno allo stesso tavolo. Il risultato è apprezzabile dal punto di vista delle relazioni sindacali: è un fatto inedito che l’azienda ascolti il ‘Piano industriale’ proposto dai lavoratori. La Rsu si libera del ruolo di comparsa su decisioni già prese e diventa protagonista».

Si entra nel vivo Bene il metodo. «Ora, però – afferma Greco – bisogna scendere nel merito. Dopo due anni finalmente ci esporranno le loro idee di sviluppo per San Sisto, partendo dalle nostre proposte. Il 2 marzo saremo pronti ad ascoltare, poi anche noi ci prenderemo il nostro tempo per valutare perché si tratta di decisioni importanti e delicate che determineranno il futuro di centinaia di lavoratori». Intanto, tra due settimane sono già fissate assemblee in fabbrica per esporre i contenuti di questo primo incontro, oltre che per discutere del nuovo contratto nazionale.

Marini: «Servono impegni concreti» Anche la presidente della regione, Catiuscia Marini, parla di «momento significativo del confronto sulle prospettive industriali ed occupazionali dello stabilimento Perugina di Perugia, anche in vista della presentazione del Piano industriale da parte della multinazionale annunciata per il 2 marzo prossimo. Per la Regione – aggiunge la presidente – sarà fondamentale che il Piano industriale contenga impegni concreti sul versante degli investimenti e della valorizzazione commerciale dei prodotti realizzati nello stabilimento perugino di San Sisto. Abbiamo avuto già modo di rappresentare anche in sede di Mise la richiesta di un piano che garantisca insieme prospettive industriali e salvaguardia dei lavoratori e della capacità occupazionale. Unitamente al Comune di Perugia seguiremo con la massima attenzione le decisioni della multinazionale Nestlè che spero saprà raccogliere anche gli stimoli e le indicazioni contenute nel piano presentato dalle organizzazioni sindacali».

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