Lavoro Foto Fabrizio Troccoli

di Iv. Por.

In testa svettano i marocchini con 1.047 imprese, seguono gli albanesi con 688 tallonati dai rumeni con 656. Poi in crescita i cinesi con 340, un po’ a sorpresa gli svizzeri con 261 e i nigeriani con 202. Sono queste le nazionalità di titolari di imprese maggiormente presenti in provincia di Perugia. In questo caleidoscopio multicolore (solo le ditte individuali provengono da 115 diversi paesi del mondo) la Francia batte la Germania 193 a 123, la Russia prevale 28 a 26 sugli Stati Uniti. Al 31 marzo di quest’anno, lo stock di imprese straniere registrate dalla Camera di commercio ha raggiunto le 6.477 unità, 147 in più rispetto al I trimestre del 2016 (+ 2,3%). Le 6.477 imprese a guida straniera della provincia di Perugia costituiscono l’8,9% del totale imprese, dato leggermente inferiore al nazionale del 9,5%. A Perugia tasso di crescita pari allo 0,67%, in Italia 0,64%.

Crescita da 5 anni L’ampliamento della base imprenditoriale straniera è costante e ininterrotta da un quinquennio. Dal I trimestre del 2012 al I del 2017 le imprese sono passate da 5.689 a 6.477, 788 unità in più, con incremento del 13,9%. Pur in leggero rallentamento, nei primi 90 giorni del 2017 resta positivo il saldo tra imprese straniere nate e cessate: +43 unità, risultante di 192 aperture e di 149 chiusure. Nel periodo considerato, stranieri più dinamici degli italiani, visto che sul totale imprese il saldo tra aperture e chiusure è risultato in rosso di 365 unità.

Impresa veicolo di integrazione «L’esame dei dati del Registro imprese della Camera di commercio di Perugia evidenzia il progressivo rafforzamento della base imprenditoriale straniera all’interno del nostro sistema produttivo – afferma Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio di Perugia -. La crescita è costante e ininterrotta da oltre un quinquennio: dal I trimestre 2012 al I 2017 le imprese “straniere” sono passate da 5.689 a 6.477, 788 unità in più, con incremento del 13,9%. Un processo che conferma l’attitudine dell’impresa ad essere veicolo privilegiato di integrazione e promozione sociale per chi arriva nel nostro paese».

Settori e tendenze L’attività che attrae maggiormente gli stranieri è il Commercio (34% del totale imprese), seguito dalle Costruzioni (28,7%), dal Manifatturiero (8,7%) e dall’Agricoltura (7,3%). Per numero di imprese, si confermano in aumento il Commercio (1.974 imprese attive, + 1,7%), le Attività Manifatturiere (506 imprese, +6,5%), le Attività Servizi di Alloggio e Ristorazione (439 imprese, +3,5%), l’Agricoltura (424 imprese, +3,2%), il Noleggio, Agenzie di viaggio, Servizi di supporto alle imprese (197 imprese, +5,3%). Ancora in calo il settore Costruzioni (1.664 imprese, – 0,3%). Secca flessione per le Attività Finanziare ed Assicurative (41 imprese, -10,9%).

Tipi di aziende Quale il profilo giuridico delle imprese straniere registrate in provincia di Perugia? La stragrande maggioranza – il 79% – sono Ditte Individuali (5.121), seguite dalle Società di Capitali (744) all’11,5% e dalla Società di Persone (557) all’8,6% del totale.

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