I lavoratori hanno fissato uno sciopero per il 22 ottobre (foto F.Troccoli)

Sarà sciopero alla Galeati Perugia Industrie grafiche, azienda nata tre anni fa dalla esternalizzazione della tipografia del Corriere dell’Umbria e che successivamente ha acquisito anche quella del Giornale dell’Umbria, con relativo personale. Attualmente la tipografia, con sede a Trevi, conta 24 dipendenti e versa in una situazione di crisi che ha portato all’attivazione della cassa integrazione straordinaria, all’interno di un percorso di riorganizzazione dell’azienda basato su un piano industriale che prevedeva investimenti che avrebbero consentito una implementazione dei volumi e una progressiva rioccupazione del personale.

Decisione gravissima «L’azienda però ha preso – riferiscono in una nota congiunta i sindacati -, in totale autonomia e senza confronto con il sindacato, la gravissima e inaccettabile decisione di aprire la procedura di mobilità per 15 dei 24 dipendenti, mettendo evidentemente a rischio la sopravvivenza dell’azienda stessa. Ad oggi è ancora senza risposta la richiesta dei sindacati di incontro per la consultazione prevista dalla legge. A fronte di tali gravi e incomprensibili atteggiamenti – è detto ancora nella nota – Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, sentita l’assemblea dei lavoratori, hanno proclamato uno sciopero per l’intera giornata del 22 ottobre 2012, chiedendo il ritiro immediato della procedura di mobilità e il rispetto degli impegni assunti dall’azienda in sede di presentazione del piano industriale».

Solidarietà dell’Asu Agli operai nel corso della giornata di martedì è giunta la solidarietà dell’Associazione stampa umbra, il sindacato unitario dei giornalisti aderenti alla Fnsi: «La decisione di mettere in lista di mobilità la maggioranza dei lavoratori – sostiene l’Asu -, senza discuterne con il sindacato e contraddicendo gli impegni del piano industriale recentemente presentato appare inaccettabile e apre anche possibili interrogativi sulle conseguenze relative alla pubblicazione dei giornali (Corriere dell’Umbria e Giornale dell’Umbria) stampati nella tipografia».

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