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Santoni e Romizi

di Daniele Bovi

Dopo l’hardware, cioè la banda ultralarga che viene posata in queste settimane a Perugia, il software, ovvero contenuti e servizi. Ha una durata di due anni il memorandum d’intesa firmato mercoledì mattina a palazzo dei Priori dal sindaco di Perugia Andrea Romizi e dall’amministratore delegato di Cisco Italia Agostino Santoni. Quattro le parole chiave che definiscono gli ambiti dell’accordo: smart city, start up, industria 4.0 e formazione. Per quanto riguarda la prima, Comune e Cisco si concentreranno in tema di servizi su due progetti: la «circoscrizione 2.0» e la «continuità didattica da remoto». Nel primo caso si cercherà di usare in modo innovativo soluzioni video per dare alle persone la possibilità di comunicare con il Comune dalle sedi decentrate, con l’obbiettivo di limitare spostamenti e ridurre i tempi; una sperimentazione che sarà applicata in primis a Ponte Felcino.

Apprendere in modo nuovo Con «continuità didattica» si intendono poi soluzioni per gli studenti che potranno seguire le lezioni a distanza in casi particolari, come emergenze o impossibilità di raggiungere la scuola. Fontivegge sarà poi al centro della collaborazione tra Cisco, Università e K-Digitale (un’azienda del territorio) che vogliono creare uno smart gate, in sintesi un luogo che sia punto di riferimento per tutti i professionisti del digitale e in grado di offrire strumenti «con cui lavorare – è stato spiegato mercoledì – connettersi e apprendere». Un modo anche per aiutare i talenti del territorio, provare ad attrarre imprese e sviluppare servizi e progetti innovativi.

Industria 4.0 e formazione Altro capitolo centrale l’industria 4.0. Il memorandum prevede, sempre per l’area di Fontivegge, l’individuazione di un’area dove creare un laboratorio dedicato alla digitalizzazione delle imprese. Ultimo settore di intervento è la formazione: Cisco sceglierà uno o più istituti tecnici del capoluogo in cui sviluppare percorsi orientati alle professioni del futuro (si pensi a tutto il settore dell’internet delle cose o della cybersecurity) e, come spiegato mercoledì, è disponibile a sviluppare anche altri progetti insieme a Comune e Università. Il memorandum si inserisce nell’ambito di un piano, quello di Cisco che si chiama «Digitaliani», il quale prevede 100 milioni di dollari di investimenti in alcune città italiane.

Collaborazione non per caso «La collaborazione con Perugia – dice Santoni- non nasce per caso, più che la banda ultralarga cercavamo leadership, condivisione di una visione, concretezza e pragmatismo; tutti elementi che qui abbiamo trovato». Secondo l’ad di Cisco, colosso del settore da 50 miliardi di dollari di fatturato e 70 mila dipendenti attivo sul mercato dalla metà degli anni Ottanta, «i servizi per il cittadino sono la sfida più interessante». Nessun dettaglio invece Santoni lo rivela a proposito dell’ammontare dell’investimento nel capoluogo, mentre relativamente ai tempi di attuazione promette che «su alcune aree interverremo il più velocemente possibile. Per noi inizia un percorso da fare insieme».

I commenti Romizi parla di «giorno importante» per un capoluogo «che vuole aspirare a essere un modello anche a livello nazionale. Questo è l’avvio della seconda fase del progetto banda ultralarga, quella che parla di contenuti». «Perugia – ha detto invece Fioroni – si propone sempre più come cuore digitale d’Italia, una città laboratorio in cui, grazie alla presenza istituzioni accademiche, una infrastruttura digitale senza eguali in Europa, un dinamico settore industriale con eccellenze nei settori avanzati, si possono sperimentare nuove progettualità legate tanto al mondo industriale, con particolare attenzione alle nuove frontiere della manifattura, quanto ai servizi con i cittadini. L’accordo con un main player tecnologico del livello di Cisco, segna di fatto il passaggio verso un nuovo modello di politica di sviluppo per il territorio». Soddisfatto ovviamente anche l’assessore Francesco Calabrese, che ha curato per il Comune il progetto della banda ultralarga: «Una infrastruttura – dice – da valorizzare ulteriormente anche grazie a un accordo del genere che apre prospettive importanti».

Twitter @DanieleBovi

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