di D.B.
«Le imprese cercano di resistere, ma le difficoltà che devono affrontare continuano ad inasprirsi». Commenta così il presidente della Camera di Commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni, i dati di Movimprese secondo i quali nel primo trimestre 2012 la base imprenditoriale della provincia ha perso 278 «unità produttive» rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato può ovviamente scontare un certo numero di chiusure di «finte» partite Iva ma indica comunque un trend che riporta la provincia ai livelli del secondo trimestre 2010. Al 31 marzo 2012 infatti sono 73.835 le imprese registrate con lo stock che scende quindi sotto la soglia delle 74 mila unità.
Mencaroni: fase recessiva «La nuova fase recessiva in cui siamo entrati ha raffreddato la voglia di fare impresa, che nella nostra provincia è sempre stata molto forte. Tuttavia – commenta Mencaroni infondendo un po’ di ottimismo – va osservato che la contrazione del tasso di crescita registrata in provincia di Perugia, si è fermata ad un – 0,37%; un dato certo negativo, ma migliore rispetto alla media nazionale (-0,43%) e che ci colloca in 25esima posizione su un totale di 105 province».

