Una parte dell'area interessata (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Qualcosa di più preciso lo si saprà solo nei prossimi giorni, quando è in programma la conferenza dei servizi che dovrà esaminare il progetto; quel che è certo è che l’area verde tra via Settevalli e via Tuzi, per intendersi quella sotto il raccordo Perugia-Bettolle, verrà riqualificata da Pac2000, cioè da Conad. La zona versa da anni, come noto, in uno stato di degrado e il primo progetto pensato da un gruppo di privati anni fa non è mai partito. Per quanto riguarda quello di Conad, quello che si sa è che si tratta di una superficie di vendita della categoria M3, quindi tra i 1.500 e i 2.500 metri quadrati. Pac2000, che ha già parlato delle linee guida della riqualificazione con la giunta, realizzerà un supermercato e, forse, gli spazi per qualche altro negozio.

FOTOGALLERY: L’AREA DEL PROGETTO
IN CENTRO DUE NUOVI NEGOZI

Il progetto Ovviamente l’idea avrà un impatto positivo anche sui lotti circostanti che non saranno utilizzati e che anni fa facevano parte del progetto originario. Non solo, con gli oneri di urbanizzazione il Comune punta a realizzare, a poca distanza, la rotonda tra via della Madonna Alta, via Baracca e via Cotani, ossia quella all’altezza della sede centrale di Unicredit; un progetto che, per bocca dell’assessore ai lavori pubblici Francesco Calabrese, è tra i primi in cantiere per il 2018 e sul quale il Comune ha preso «un impegno solenne». Gli oneri versati da Conad, benché ancora da quantificare, è chiaro che basteranno solo per finanziare una parte della realizzazione della rotonda; per la restante somma, Palazzo dei Priori dovrà trovare una soluzione.

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La storia L’area sulla quale interverrà Pac2000 ha una lunga storia alle spalle. Molti anni fa in quel terreno ora occupato dalle erbacce c’era un campo da calcio, mentre la possibile svolta arrivò ormai dieci anni fa. Alla fine del 2007 i proprietari dei terreni (due società e due privati), riuniti nel consorzio «San Faustino Perugia» presentarono un primo accordo al Comune che si concretizzò, nell’estate 2008, in una deliberazione del consiglio comunale. Il piano di iniziativa privata, approvato a marzo 2009, prevedeva la costruzione di quattro edifici per una superficie complessiva di ben 26 mila metri quadrati da dividere tra aree direzionali, commerciali, servizi e residenziali, più le opere di urbanizzazione.

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Niente da fare Entro un anno si sarebbe dovuta firmare la convenzione urbanistica, pena la decadenza dello strumento attuativo, ma la scadenza passò e così, fin dal 2010, i 26 mila metri quadrati tornarono nei cassetti del Comune. La situazione si è sbloccata con la volontà dei quattro proprietari, formalizzata all’inizio di novembre, di procedere ognuno per proprio conto e quindi di sciogliere il consorzio. Quel che è certo è che anche i proprietari degli altri lotti non interessati dal progetto di Conad potranno guadagnare dalla costruzione della nuova struttura. Quanto ai tempi di realizzazione, a Palazzo dei Priori sono convinti che si possa arrivare al taglio del nastro intorno alla metà del 2018.

Twitter @DanieleBovi

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