Gli stabilimenti Bianconi di Bastardo

di Chia.Fa.

Dieci lavoratori da riassumere con contratto part-time a fronte della quarantina attualmente in organico al pastificio Bianconi di Bastardo (Giano dell’Umbria). Questa la proposta che avrebbe presentato il gruppo De Matteis, pronto a rilevare con la formula dell’affitto del ramo di azienda lo storico stabilimento fondato nel 1947, su cui oggi pende una procedura di concordato liquidatorio.

Taglio drastico del personale Lunedì mattina i rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno incontrato operai e impiegati, da aprile in cassa integrazione straordinaria, per illustrare la proposta su cui, in un clima di forte tensione e preoccupazione, la votazione è stata rinviata a martedì pomeriggio, anche in attesa del confronto con gli imprenditori campani. Alcune ore dopo l’assemblea, infatti, i sindacalisti si sono accomodati in Confindustria per tentare di intavolare una trattativa che, stando a quel poco che filtra, non avrebbe registrato particolari passi in avanti rispetto alla proposta iniziale.

Lavoratori e sindacati I dettagli sul piano presentato dal gruppo De Matteis restano al momento blindati e gli stessi lavoratori che lunedì hanno partecipato all’assemblea riferiscono di non conoscere i volumi produttivi programmati, eventuali investimenti, né tanto meno quale tipologia di pasta si conterebbe di produrre nel sito di Bastardo, ma soprattutto, almeno fino a lunedì mattina, non risultavano impegni sul fronte del reintegro progressivo del personale, fatta salva la disponibilità a riassumere dieci persone con contratti part-time e selezionati con modalità che non sarebbero note alle maestranze.

Timori sul futuro del Pastificio Bianconi I sindacalisti che seguono la crisi della Bianconi preferiscono attendere l’assemblea di martedì pomeriggio e la relativa votazione sull’accordo per fornire qualche dettaglio, mentre l’incertezza intorno al futuro dello storico stabilimento è massima, al pari delle preoccupazioni dei lavoratori, alcuni dei quali monoreddito e occupati da anni nel pastificio di Bastardo.

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