di C.F.
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«La nuova società non è pronta a prendere in mano le redini di Pasta Julia e la srl proseguirà la produzione fino al 30 aprile». Queste le uniche certezze consegnate ai sindacati e ai 47 lavoratori a margine del tavolo di crisi organizzato in Regione tra le parti al fine di conoscere il progetto industriale e le prospettive occupazionali della newco.
Newco non è pronta Nodi, questi, che non sono stati sciolti. Già, perché i nuovi imprenditori che dovrebbe gestire il pastificio di Spello avrebbero chiesto qualche giorno in più per offrire risposte adeguate alle richieste delle parti sociali. Sul punto la Cgil stigmatizza: «Quindi serve ancora tempo, nonostante la sentenza del tribunale di Perugia e la disponibilità dell’affittuario a fare un passo indietro».
Srl fino al 30 aprile In realtà Nico Valecchi, che Pasta Julia la gestisce da un anno e mezzo con una srl omonima, per assicurare la produzione e onorare i contratti, molti dei quali irrobustiti dalle festività Pasquali, è disponibile a proseguire fino alla fine di aprile. Per il momento, la fase di incertezza attraversata dall’azienda non ha avuto contraccolpi in termini di commesse e, a questo punto, di tempo per capire le prospettive che la newco intende mettere sul tavolo ce n’è.
Cgil Ma tirare la corda può diventare pericoloso. «Riteniamo inaccettabile l’allungamento dei tempi – scrive la Cgil – per cui richiediamo la convocazione in tempi breve di un nuovo incontro, al fine di far emergere le volontà di tutti, tuttavia non ci spieghiamo perché oggi ci dobbiamo trovare in questo pasticcio, nonostante le commesse in cassaforte e gli stipendi pagati». E poi: «In ogni caso alla nuova compagine societaria chiediamo un progetto che possa garantire gli attuali livelli occupazionali, la liquidità per la gestione ordinaria e la continuità dei progetti avviati negli ultimi tempi».
