di Chiara Fabrizi
Il boom di turisti last minute non è arrivato. E per la Pasqua le strutture alberghiere dell’Umbria hanno registrato un tasso di occupazione del 75 per cento che, secondo Federalberghi, è stato omogeneo in tutto il territorio, da Assisi a Orvieto, fino al Trasimeno e alla Valnerina. Rispettate insomma le previsioni del presidente regionale dell’associazione di categoria, Simone Fittuccia, che aveva escluso una Pasqua ai livelli pre Covid, quando gli hotel vendevano il 95 per cento delle camere: «Siamo comunque contenti dell’andamento, perché a differenza degli ultimi due anni apriamo la stagione turistica ad aprile anziché a giugno».
Permanenza dimezzata La quantificazione economica di quante migliaia di euro gli albergatori abbiano lasciato sul campo rispetto alla Pasqua 2019 arriverà nei prossimi giorni, «ma di certo – dice Fittuccia – la permanenza media si è dimezzata come avevamo previsto, coi turisti che hanno soggiornato soltanto due notti, mentre prima del Covid si lavorava bene fin dal giovedì e dal venerdì santo, così come è evidente che chi ha visitato l’Umbria, ovvero famiglie per il 95 per cento dei casi italiane, si è dimostrato estremamente attento al portafogli e questo ha penalizzato la ristorazione interna alle strutture e pure quella dei centri storici».
Albergatori: «Contenti comunque» Tutto sommato, però, tra l’inflazione che galoppa, le bollette pazze e le tensioni internazionali, il bilancio poteva essere anche peggiore, considerando che due settimane fa i telefoni degli alberghi non squillavano, più della metà delle camere erano libere e appena lunedì scorso l’occupazione era del 65 per cento. «Alla fine il last minute ha funzionato, complice l’assenza di piogge che potevano peggiorare la situazione» ammette Fittuccia secondo cui la Pasqua «sta comunque infondendo la giusta dose di ottimismo agli operatori, che erano fortemente spaventati dai riflessi negativi della guerra: se non ci saranno altri scossoni a livello internazionale possiamo dire di vedere quella luce in fondo al tunnel che ci dà un po’ di forza».
Prossimo weekend hotel pieni tra Perugia e Assisi All’orizzonte, poi, c’è un altro weekend lungo di lavoro, quello che offrirà la festività del 25 aprile, che in Umbria porta con sé anche la Marcia della Pace: «Tra Perugia e Assisi le camere sono già pressoché introvabili – dice Fittuccia – mentre nel resto dell’Umbria ci si attesta già da ora ai livelli di occupazione di Pasqua». L’Umbria dell’accoglienza turistica spera in una stagione turistica lunga.
