Una convenzione per erogare presidi sanitari elencati nel tariffario regionale e la possibilità di stipulare accordi con le varie Asl di competenza per erogare ai cittadini il servizio di prenotazione Cup. Sono queste le richieste che le parafarmacie umbre aderenti a Confcommercio, hanno inviato ufficialmente alla presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini.
Come in altre regioni Alla vendita autorizzata di farmaci da banco o di fascia C senza obbligo di prescrizione medica, le cinquanta parafarmacie umbre vorrebbero, come già avviene in Puglia, Lazio, Emilia Romagna, Calabria e Toscana, poter allargare il mercato ai farmaci e ai prodotti per celiaci, nefropatici, diabetici o affetti da incontinenza che richiedono ricetta medica.
Stop alla discriminazione Oltre a questo, le parafarmacie, vorrebbero poter svolgere attività di prenotazione delle prestazioni sanitarie tramite uno sportello Cup interno al punto vendita, come peraltro avviene già in molte farmacie dei distretti Asl regionali, al fine di facilitare l’accesso del cittadino ai servizi sanitari. «Con queste richieste vogliamo definitivamente porre fine alla discriminazione che le parafarmacie subiscono da parte del sistema sanitario regionale e non solo, rispetto alle farmacie», ha spiegato, giovedì in una conferenza stampa, la presidente dell’associazione delle Parafarmacie di Confcommercio, Eleonora Boria, la quale ha sottolineando come il servizio delle parafarmacie possa essere potenziato e quindi offrire al cittadino gli stessi servizi di una normale farmacia, vista la presenza al suo interno di un farmacista professionista.
Lavoro a 80 persone Rolando Fioriti della Confcommercio definisce questo documento una «battaglia di legalità», che le parafarmacie stanno muovendo contro chi ostacola un possibile miglioramento a livello di costi e qualità nel settore farmaceutico e socio sanitario. Le varie parafarmacie dislocate lungo tutto il territorio umbro, fin dal 2007, anno della loro nascita, hanno dato lavoro a più di 80 persone, soprattutto giovani laureati, ha sottolineato il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni, che ha dato il sostegno all’iniziativa. Molte anche le associazioni che hanno espresso il proprio sostengono. Fra queste le associazioni consumatori Adoc, Acu, Confconsumatori, Legaconsumatori e Cittadinanzattiva Umbria.

