di C.F.
Oltre 120 assunzioni in due anni. Questa l’ipotesi di accordo sottoscritta dai sindacati e dalla direzione dell’azienda ospedaliera di Terni che, dopo la mobilitazione e lo stato di agitazione del personale del Santa Maria, hanno trovato la quadra intorno al fabbisogno del personale per l’anno in corso e il successivo, archiviando le frizioni emerse a più riprese.
Oltre 120 assunzioni in due anni Cgil, Cisl e Uil in una nota spiegano che per il 2017 si è stabilita la necessità di potenziare l’organico con «sedici infermieri, due ostetriche, tre tecnici Tx, due tecnici di laboratorio, undici operatori sociosanitari, un podologo, due fisioterapisti, due tecnici perfusionisti e nove amministrativi; mentre per il 2018 gli infermieri da integrare saranno 22, a cui si aggiungono tre ostetriche, tre tecnici rx, due tecnici di laboratorio, 29 operatori sociosanitari, tre fisioterapisti e dieci amministrativi». Chiaro è che l’ipotesi di accordo potrà essere attuato soltanto nel rispetto dei vincoli economici e finanziaris sia dell’azienda ospedaliera di Terni che del sistema sanitario regionale. E in questo senso i rappresentanti sindacali evidenziano: «Si chiude la prima fase della vertenza che aveva l’obiettivo di formulare una proposta congiunta con la direzione aziendale del Santa Maria, ma ora diviene indispensabile coinvolgere le istituzioni politiche regionali di vertice, affinché la Regione dia il via libera alle assunzioni».
Servono risorse Il documento verrà presentato nei prossimi giorni dal direttore generale Maurizio Dal Maso direttamente all’assessore regionale Luca Barberini, mentre i sindacalisti busseranno alla porta del consiglio regionale per chiedere di essere convocati in audizione dalla conferenza dei capigruppo e dalla presidente Catiuscia Marini, proprio per illustrare l’ipotesi di accordo sulla pianta organica da integrare di 123 unità nel biennio. Prima però sarà riunirà l’assemblea dei lavoratori per dettagliare il piano condiviso coi vertici del Santa Maria e stabilire come procedere: «Esprimiamo soddisfazione per l‘accordo raggiunto che se debitamente finanziato – si legge in una nota firmata dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil e dalla stessa Rsu dell’ospedale di Terni – potrà garantire al nosocomio ternano una dotazione organica che potrà assicurare ai cittadini un livello di assistenza di grande qualità e al tempo stesso consentire agli operatori di lavorare in sicurezza, potendo usufruire in tranquillità di tutti gli Istituti Contrattuali (ferie, riposi, turnazioni, etc.)».
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