Onaosi a rischio soppressione? Perugia, dove l’istituto che sostiene gli orfani dei medici ha la sede, alza la voce. La bozza di riforma degli Enti previdenziali privati ipotizza, infatti, che le funzioni dell’Onaosi passino all’Inps. «Si tratta di un vero e proprio esproprio – scrivono in una nota congiunta i sindacati – Anaao Assomed, Cimo, Aaroi-Emac, Fp Cgil Medici e Dirigenti Sanitari – Fvm, Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr), Cisl Medici, Fesmed , Anpo-Ascoti-Fials Medici e Uil Fpl Medici – mirato di una cassa previdenziale privata, un provvedimento senza precedenti e di dubbia legittimità, dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale, che getta un’ombra sull’autonomia di tutto il sistema di previdenza e assistenza gestito dalle categorie professionali e da soggetti privati».
Romizi e Varasano: «Difendiamo l’Onaosi» E anche da Perugia si fa appello al ripensamento. «Da oltre un secolo – scrivono il sindaco Andrea Romizi e il presidente del consiglio comunale Leonardo Varasano – l’Onaosi rappresenta un patrimonio irrinunciabile per Perugia. Le sorti dell’Opera sono strettamente legate alla storia e al presente della città e della sua antica Università degli Studi. Le centinaia di orfani e figli di sanitari che ogni anno si avvicendano sono una presenza fortemente significativa nella dinamica culturale, oltre che demografica ed economica di Perugia e dell’Umbria. Le strutture e i servizi dell’Opera sono un bene particolarmente prezioso per la città. Pare dunque assurdo solamente ipotizzare la soppressione dell’Onaosi, ente sano e prolifico, in positiva controtendenza in un contesto di diffusa difficoltà economica. Rinunciare all’Opera – proseguono Romizie Varasano – sarebbe una iattura, una perdita enorme, per Perugia e per l’Umbria tutta, per la sua storia e per la sua comunità umana. Chiediamo pertanto che Regione, parlamentari di ogni parte politica, Università degli studi, enti di alta formazione e rappresentanze economiche si uniscano al Comune di Perugia per scongiurare la cancellazione dell’Opera. Una cancellazione che nuocerebbe gravemente all’intera comunità cittadina e regionale».
Solinas: «Forte preoccupazione» Dalla Regione, il consigliere Pd Attilio Solinas esprime «forte preoccupazione per l’ipotesi di riforma degli enti previdenziali che prevederebbe la soppressione dell’Onaosi. Ritengo tale prospettiva – spiega Solinas – estremamente ingiusta e negativa in quanto Onaosi rappresenta da decenni una realtà proficua ed efficace nel sostenere gli orfani dei medici, dei farmacisti e dei veterinari. Il provvedimento in ipotesi, che comporterebbe senz’altro un ridimensionamento complessivo dell’ente, avrebbe conseguenze problematiche in particolare su Perugia, dove sono tuttora presenti più di 300 studenti oltre al personale che vi lavora, con riflessi negativi anche sull’economia della città. Non si comprende come mai un’istituzione che ha sempre mantenuto bilanci in ordine, pur avendo attraversato in passato momenti di crisi, debba essere smantellata per confluire in un contesto previdenziale con un forte indebitamento come Inps. La funzione fondamentale dell’Onaosi è stata sempre quella di dare un supporto consistente ai tanti ragazzi che hanno perso un genitore, offrendogli la possibilità di studiare e di affermarsi nella vita e nel lavoro. Questa realtà è storicamente connessa con la città di Perugia e ne rappresenta una tradizione senz’altro positiva. Ho partecipato personalmente, insieme a tanti colleghi – conclude Solinas – alla battaglia politica per mantenere tutte le prerogative e le funzioni di Onaosi a Perugia: un’evoluzione così negativa sarebbe una sconfitta per tutti. Per questo sollecito con forza i parlamentari umbri a prendere una posizione netta contro questa ipotesi di provvedimento legislativo».
