Si prepara un Natale amaro per i lavoratori del polo chimico di Terni. I vertici della Basell hanno ribadito la loro contrarietà al piano di sviluppo e rilancio presentata da una cordata capeggiata dalla Novamont. E’ quanto ha riferito oggi il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ai segretari generali dei chimici di Cgil, Cisl e Uil, ricevuti a Roma per discutere di una serie di vertenze aperte in tutta Italia, tra cui quella che coinvolge la sede ternana della Basell.
Il nuovo “no” della Basell – secondo fonti sindacali – sarebbe emerso nel corso dell’incontro di ieri tra lo stesso ministro e l’amministratore delegato di Basell Italia, Massimo Covezzi, il quale avrebbe nuovamente definito non accettabili le condizioni poste dalla cordata, in particolare sul fronte dell’offerta economica e della presenza all’interno della cordata stessa di un diretto concorrente della multinazionale.
La prossima settimana è comunque programmato un nuovo incontro tra i vertici della Basell e quelli della newco guidata dalla Novamont per proseguire la trattativa. Intanto le rappresentanze locali dei sindacati dei chimici confermano il presidio fisso davanti ai cancelli del polo chimico ternano e annunciano nei prossimi giorni nuove assemblee dei lavoratori per discutere altre iniziative di protesta da intraprendere.

