di Marco Torricelli
La lettera è partita. Con destinazione Wiesbaden, Germania, dove stanno quelli che decidono le sorti della Sgl Carbon di Narni. E nella lettera, inviata dal ministero dello sviluppo economico, ci sono scritte le cose che il sottosegretario, Giampietro Castano, aveva promesso alla delegazione sindacale.
Il governo Nella missiva, che arriva in Germania in tempo utile per essere messa all’ordine del giorno del consiglio di amministrazione della multinazionale, c’è scritto che «Narni è l’unico sito italiano in cui si producono quegli elettrodi indispensabili per il funzionamento dei forni elettrici delle acciaierie e, quindi, per il Paese è fondamentale». Lo stabilimento narnese, insomma «non potrà essere chiuso – aveva anticipato Castano – e se i tedeschi non lo ritengono strategico per i loro interessi, ci saranno altri imprenditori capaci di assumerne il controllo al loro posto. Ovvio, però, che il gruppo Sgl dovrà essere consapevole di doversi poi confrontare con un competitor molto importante, visto che il mercato italiano – e non solo – offre molte opportunità per un’impresa capace di sfruttarne le potenzialità».
La storia Il panico, a Narni – dove l’attività della Sgl Carbon da lavoro, complessivamente, ad oltre 200 persone – si era sparso il 7 ottobre scorso, quando una secca comunicazione aziendale aveva annunciato il dimezzamento della produzione di elettrodi per l’alimentazione di forni elettrici industriali – quelli delle acciaierie di Terni, per esempio – passando da mille a 500 tonnellate al mese, con lo spegnimento di uno dei due forni di lavorazione. Da quel giorno si sono susseguite le manifestazioni, lo sciopero sta letteralmente dissanguando i lavoratori, e le attestazioni di solidarietà, politiche e istituzionali.
Il ministro «Il prossimo 3 dicembre – fanno sapere i sindacati di categoria – quando il ministro per lo sviluppo economico, Flavio Zanonato, sarà alle acciaierie di terni per una visita ufficiale, siamo certi che vorrà darci l’opportunità di un confronto diretto con lui, soprattutto perché l’Ast è una delle aziende nelle quali le nostre produzioni trovano un utilizzo importante».
