Il progetto è ambizioso e, a regime, prevede che l’impianto della Bayer di Nera Montoro (Narni) diventi il più grande, a livello europeo, per la produzione di lastre alveolari in policarbonato.
La conferma Bayer lo ha illustrato martedì mattina ai sindacati, indicando, spiega il segretario regionale della Femca Cisl, Fabrizio Framarini, «anche le tempistiche di massima per il trasferimento degli impianti dalla Germania a Nera Montoro e rendendo noto che per la riuscita dell’operazione è stato creato un team ad hoc che coordinerà le varie fasi».
Le prospettive Questa scelta di Bayer, resa nota nel giugno scorso e ribadita in estate in Regione, comporterà il trasferimento di alcuni impianti da Darmstadt, in Germania, a Nera Montoro, dove attualmente lavorano una sessantina di persone, con un raddoppio dei volumi di produzione, dalle 6 mila attuali a 12 mila tonnellate all’anno. Il tutto potrebbe concretizzarsi entro il 2015.
Il futuro Framarini dice che «la sfida che ci attende è grande; dovremmo lavorare affinché i tempi siano rispettati ponendo anche la giusta attenzione al discorso sicurezza, ma grazie alla professionalità delle maestranze narnesi ed al buon clima di relazioni sindacali, sono ottimista per la buona riuscita dell’operazione che tra l’altro produrrà un incremento occupazionale di circa 20 unità. L’importante ora è mantenere la concentrazione che ha permesso fino ad oggi al sito umbro di ottenere ottimi risultati produttivi».
