Lo sciopero del 21 ottobre

di M.To.

Dalla Germania, in poche parole gli hanno fatto sapere che stanno «valutando le strategie da adottare» e, come quando uno presenta un curriculum «faranno sapere». Ma il segnale è chiaro: la Sgl Carbon di Narni è a rischio. Seriamente a rischio.

Nuova mobilitazione E i sindacati non l’hanno presa bene. Mentre parlano di «un vago impegno sul futuro dello stabilimento, da chiarire nei prossimi giorni», che sarebbe stato comunicato dai vertici tedeschi del
gruppo all’amministratore delegato dell’azienda, Carlo Umberto Montani, al sindaco di Narni, Francesco De Rebotti e alla Regione, lanciano una nuova offensiva: giovedì prossimo i lavoratori della Sgl Carbon daranno vita ad una nuova manifestazione, dopo quella del 21 ottobre scorso, lungo le vie della città. Il corteo partirà alle 9 dai cancelli della fabbrica.

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Il Ministero Resta inevasa, per il momento, la richiesta, già inviata da giorni dalle organizzazioni sindacali nazionali. di un incontro con i rappresentanti del  ministero dello sviluppo economico e questo è un elemento di tensione ulteriore, perché, come sottolineano i sindacalisti «uno degli elementi da tenere fortemente in considerazione è quello della qualita’ delle produzioni, eccellente nello stabilimento narnese, molto meno
negli altri stabilimenti europei», che il ministero dovrebbe far pesare.

Il segnale Le organizzazioni sindacali si dicono assolutamente contrarie «a qualsivoglia progetto alternativo alla produzione della Sgl Carbon», mentre confermano la loro disponibilità «ad aprire un confronto serio e
trasparente per progetti da affiancare alle attuali produzioni». A patto che la multinazionale abbia intenzione di aprirlo, il confronto.

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