di E.P.

Tutto è andato secondo i programmi. Maurizio Oliviero, rettore dell’Università di Perugia e Donatella Tesei, presidente della Regione Umbria, hanno siglato venerdì mattina l’accordo che da’ ufficialmente avvio in Umbria al progetto «Vitality – ecosistema di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità per l’economia diffusa del centro Italia», che prevede la nascita del polo Nanomat nel territorio di Nocera Umbra e del polo Biomat nel territorio di Terni.

Fioroni Ad aprire l’incontro, svoltosi alle 12 a palazzo Donini, è stato Michele Fioroni, assessore allo Sviluppo economico della Regione. Raccontando le tappe che hanno condotto alla firma del protocollo d’intesa, dice: «Per la prima volta si ragiona sulla catena di valore. Ci siamo domandati quali settori potessero rendere unica la nostra regione e l’Umbria è universalmente nota per i materiali: la terra, la roccia, il cemento, la ceramica, il titanio. Dopo l’individuazione del focus, il secondo passo è stato quello di dar vita agli ecosistemi dell’innovazione, luoghi che favoriscono l’interazione tra mondo della ricerca, mondo delle imprese e mondo della finanza.  Innovazione – continua Fioroni- una parola che è mancata dal vocabolario della politica negli ultimi 30 anni». E poi ancora: «Noi siamo bravissimi nel fare ricerca, ma spesso è mancata la costruzione di un legame con l’impresa. L’obiettivo di questo progetto è anche creare questo legame».

Gammaitoni Subito dopo la parola passa a Luca Gammaitoni, referente scientifico del progetto per l’università di Perugia: «Questo è un momento molto importante per il progetto e per la comunità civile che vive in Umbria – dice – Abbiamo voluto siglare un accordo che rappresenta un punto di arrivo, ma anche un punto di partenza. Due territori, che un tempo erano un giardino, oggi sono diventati aridi. Noi vogliamo irrigarli e seminarli di nuovo e il primo seme viene gettato proprio in questo momento, con la firma del protocollo d’intesa. Certamente servono le imprese e serve, soprattutto, la politica che vuole far crescere i territori. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i partner del progetto e voglio ricordare l’impegno profuso dall’Università, nelle persone del Direttore Generale, Anna Vivolo, e del Delegato del Rettore per l’area Pnrr, Gabriele Cruciani, oltre a quello della Dottoressa Antonella Antonucci e del Direttore allo Sviluppo, Michele Michelini per la Regione Umbria».

Oliviero È la volta del rettore, che parlando delle linee di finanziamento dedicate agli atenei ricorda che l’Università avrebbe potuto procedere in autonomia, senza necessariamente coinvolgere la Regione. «Invece questo è il risultato di un lavoro corale e di una visione di qualità – afferma – ci sono tante risorse per ricerca e imprese e noi abbiamo immaginato di voler valorizzare il concetto di sostenibilità, che vuol dire anche avere il coraggio di fare delle scelte che salvaguardano un territorio con certe caratteristiche». Ringrazia poi i rettori delle altre università coinvolte, in particolare Gregori dell’università dell’Aquila, per aver accettato questa sfida, e il delegato Gabriele Cruciani per aver coordinato la fase politica del progetto. Saluta facendo un appello ai giovani, li invita a non abbandonare l’Umbria. Dice: «Ritrovate l’entusiasmo. Credendo nell’università e nel territorio, si può creare sviluppo».

Tesei A chiudere gli interventi, un attimo prima della firma del protocollo, la presidente Tesei. Anche lei ribadisce l’importanza del lavoro di squadra e ringrazia il ministro per l’Università per aver recepito le richieste che arrivavano dall’Umbria. Dice: «Questo progetto dimostra due cose: che è necessario fare squadra e che l’università di Perugia è una grande risorsa per questo territorio. Lavorando insieme si possono produrre risultati in tutti i settori». E ribadendo l’impegno dell’Università e della Regione, che hanno già dimostrato di esserci,invita le imprese ad aderire. Termina ringraziando il Rettore e il sindaco di Nocera Umbra, Virginio Caparvi, presente in sala: «Perché ci ha creduto fin da subito». I più attenti tra i presenti, non avranno potuto fare a meno di notare un’assenza di peso: quella del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi. Né lui, né altri rappresentanti dell’amministrazione ternana erano presenti. Il tempo chiarirà se si sia trattato di impegni precedenti, come da versione ufficiale, o se sia il frutto di una scelta ponderata. La mattinata si conclude con la firma del protocollo e con le foto di rito, dandosi appuntamento a tra un anno, quando si potranno raccontare, così si spera, gli sviluppi di questo progetto che tante aspettative sta provocando nei territori coinvolti.

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