Lavoro = dignità. Gli operai dipendenti dell'azienda Antonio Merloni, in segno di protesta, scioperano con striscioni e conducono la loro manifestazione occupando i binari della stazione di Fossato di Vico in Umbria
Per i lavoratori della Merloni sono giorni di grande tensione (Foto Troccoli)

E’ ufficiale: la società iraniana Mmd, che ha sede a Dubai, è interessata all’acquisto della Antonio Merloni e dei suoi stabilimenti elettrodomestici di Marche e Umbria. Lo ha confermato questa sera, in un incontro con Fiom, Fim e Uilm svoltosi presso il ministero dello Sviluppo economico, il rappresentante legale del gruppo in Italia Zareipour Younes.

Notizia positiva «Ad una mia domanda – ha riferito Gianluca Ficco, della Uilm Uil settore elettrodomestici – Younes ha risposto che la holding ha presentato una manifestazione di interesse per l’Antonio Merloni, rispondendo al bando internazionale che formalmente scade oggi a mezzanotte. Non si tratta ancora di una proposta vincolante di acquisto – ha osservato il sindacalista – ma è comunque una notizia positiva: è un interessamento pubblico e serio, che fa seguito all’acquisizione da parte della Mmd della Tecnogas di Reggio Emilia (ramo bombole), sempre del gruppo Merloni».

Altre due offerte L’incontro di oggi era riservato proprio al perfezionamento di quest’ultima operazione, che dal primo gennaio vedrà la newco Tecno riassorbire tutti e 450 i dipendenti della Tecnogas, a parità di salario. La manifestazione di interesse della Mmd è, insieme a quella di una holding cinese, una delle due offerte all’acquisto della Merloni attualmente all’esame dei tre commissari straordinari dell’azienda. Sono tre gli stabilimenti elettrodomestici interessati al possibile salvataggio, due a Fabriano e uno a Gaifana di Nocera Umbra, per un totale di 2.250 addetti. I commissari hanno assicurato che convocheranno a breve le organizzazioni sindacali, per fare il punto sulle offerte. Alla riunione di oggi erano presenti oltre al rappresentante della Mmd e a Ficco, Anna Trovò per la Fim ed Evaristo Agnelli per la Fiom. Il Mse era rappresentato da Giampiero Castano.

Presidio dei lavoratori Domani intanto i lavoratori degli stabilimenti hanno organizzato un presidio che si terrà a partire  dalle 10 a palazzo Cesaroni, in concomitanza con la seduta del Consiglio regionale.

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