Sono almeno 10 mila i lavoratori umbri del settore spedizioni, merci e logistica interessati dal rinnovo di un contratto scaduto ormai da quasi un anno e mezzo. Dopo la rottura del tavolo nazionale, lunedì in Umbria come nel resto d’Italia sindacati e lavoratori hanno deciso di scioperare e di tenere un presidio di protesta a Corciano, di fronte alla sede della Sda. L’adesione, come riferisce la Cgil, è stata pressoché totale e arriva dopo oltre un anno in cui il lavoro, per questo settore, si è notevolmente intensificato grazie al forte aumento del numero di persone che hanno deciso di ricorrere all’e-commerce.
Precarizzazione «Nell’ultimo anno di pandemia non ci siamo fermati un attimo – hanno detto i dipendenti di Sda – lavorando anche 12-13 ore al giorno. Ma mentre le aziende si sono arricchite e hanno moltiplicato i profitti, a noi non viene riconosciuto un aumento dignitoso e nemmeno i diritti che ci spettano». Tra le richieste alla base dello sciopero c’è anche quella di stabilizzare il numerosissimo personale precario che orbita nel settore, mentre «irricevibili» vengono giudicate alcune richieste messe sul tavolo dalle società: «Tra queste – dice Ivano Bruschi della Filt Cgil – la precarizzazione del mercato del lavoro, l’abolizione degli scatti di anzianità, la riduzione delle giornate di ferie e permessi retribuiti, l’abolizione del pagamento delle festività, l’impoverimento della clausola sociale messa a garanzia dell’occupazione e del reddito e il rifiuto di adeguati riconoscimenti salariali».
La rottura Le trattative per il rinnovo erano state avviate nel gennaio 2020 e si sono poi interrotte a causa dell’emergenza sanitaria. Un mese fa è arrivata la rottura tra parti datoriali e sindacati, che ritengono «pretestuose e inaccettabili» le richieste delle prime. Cgil, Cisl e Uil chiedono una maggiore qualificazione del settore e il ritiro delle proposte che vanno verso una «riduzione dei diritti dei lavoratori sotto il profilo del costo del lavoro, delle tutele sindacali e la decurtazione del trattamento economico, per elencare solo alcuni dei punti più critici».
Settore essenziale Al presidio organizzato dalla Filt Cgil dell’Umbria hanno preso parte anche il segretario generale della Cgil di Perugia, Filippo Ciavaglia, e quello della Cgil regionale dell’Umbria, Vincenzo Sgalla: «In questo anno tutti si sono resi conto di quanto il vostro lavoro sia essenziale – ha detto Sgalla, intervenendo al presidio – e allora a maggior ragione la vostra battaglia per avere diritti, e soprattutto rispetto, è sacrosanta e avrete sempre la Cgil al vostro fianco».
