di Daniele Bovi
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Il mattone umbro è in crisi nerissima. Per il mercato residenziale della regione infatti quello che si è appena chiuso è stato l’anno peggiore dal 2000 ad oggi. Il dato lo si ricava dalle tabelle dell’Agenzia del territorio che giovedì ha pubblicato lo studio relativo all’andamento del mercato immobiliare nel 2012. Secondo l’Agenzia, per quanto riguarda il solo residenziale sono state appena 6.511 le compravendite complessive contro le 8.807 dell’anno precedente. Tradotto in termini percentuali significa -26%, appena meglio, si fa per dire, del -29% della media nazionale. Come si può facilmente notare osservando il grafico di Umbria24, i numeri degli anni Duemila disegnano una curva che vede il 2007 come il punto più alto di una crescita costante a partire dal 2001 (tolta la leggera flessione del 2003): 12.300 compravendite, il 47% in più rispetto ad oggi.

GRAFICO: LE COMPRAVENDITE DAL 2000 AD OGGI

Il crollo Da lì in poi il calo, con il -26% del 2012 che, come detto, è il segno meno più pesante degli ultimi 12 anni. Ancora più marcata la flessione se si confrontano gli ultimi trimestri del 2012 e del 2011: 2.505 contro 1.592, -36,5% dopo il -22,6% dei mesi che vanno da luglio a settembre. Guardando ai singoli capoluoghi di provincia, Terni va peggio di Perugia: -33,5% nella prima (1.013 compravendite contro 1.524) e -26,4% nella seconda (1.317 contro 1.789). Le tipologie di case numericamente più consistenti, come mostra il grafico, sono le case medie (2.060 compravendite), poi le piccole (1.376) e le medio piccole (1.150) con i monolocali a chiudere (493) mentre le grandi sono in tutto 809. La crisi, stando ai numeri, non risparmia nessuna tipologia: il calo più forte lo hanno accusato i monolocali (-34%) e le medie (-28%) seguite dalle piccole (-26,5%) e dalle grandi (-24,4%). Reggono, si fa per dire, solo le medio piccole (-22%).

GRAFICO: COMPRAVENDITE, LE DIVERSE TIPOLOGIE

Non residenziale In questo scenario anche tutto il settore non residenziale è in pesante flessione. Tra negozi, centri commerciali, capannoni, uffici, magazzini, alberghi, box, stalle e posti auto nel 2012 sono state stipulate 6.490 compravendite (ben 4.267 tra box, stalle e posti auto) contro le 8.576 di un anno prima, il 24,4% in meno. Il dato più negativo è quello di box, stalle e posti auto (-27%) seguito dai negozi (-25%) e dai magazzini (1.347, il 20% in meno). Sostanzialmente invariato il dato relativo agli uffici (252). A livello nazionale poi la spesa per l’acquisto di abitazioni nel 2012 ha subito un calo del 26%: il rapporto dell’Agenzia spiega che la spesa è stata pari a 74,6 miliardi, vale a dire 26 miliardi di euro in meno rispetto all’anno precedente. Inoltre il valore medio di un’abitazione venduta nel secondo semestre 2012 è pari a circa 167 mila euro (a Perugia 168 mila), un valore che però supera i 220 mila euro nelle zone centrali delle città, mentre è inferiore a 120 mila euro nelle Isole. In tutte le aree il valore medio è in diminuzione rispetto al precedente semestre, con Perugia che fa segnare un calo dell’1,6%.

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