di D.B.
«Flebili segnali di ripresa per il sistema manifatturiero della provincia di Terni». A sostenerlo è la Camera di commercio di Terni commentando gli ultimi dati congiunturali, relativi al secondo trimestre dell’anno, secondo i quali «la flessione iniziata con la crisi inizia ad invertire la rotta a partire dall’industria». La produzione infatti riparte (+1,6%) e in special modo per il settore delle industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto (+9,4%) seguito dal tessile e abbigliamento (+6.9%). Riprende timidamente a crescere anche il fatturato, con +3,1% rispetto al trimestre precedente anche se su base annua la flessione è pesante: -8,1%. Le migliori performance sono quelle delle industrie chimiche (+16,5%) e del tessile (+10,3%). Incisivo il contributo proveniente dal fatturato realizzato con l’estero che al secondo trimestre dell’anno registra una variazione positiva del 5%. In linea con l’andamento regionale, anche nella provincia di Terni segnali incoraggianti per il futuro (ma a breve termine) arrivano dal settore della moda, alimentare e da quello della chimica dove l’andamento degli ordini cresce sensibilmente rispetto al primo trimestre dell’anno (+11,2% per la moda, +7,1% per l’alimentare e il 6,5% per il comparto chimico).
Commercio ko Il quadro invece non migliora per il commercio caratterizzato da una «persistente stagnazione dei consumi interni». In particolare il commercio al dettaglio alimentare lascia sul campo il 5% del volume d’affari rispetto al trimestre precedente e, se si guarda allo stesso periodo del 2012, le vendite del settore alimentare sono in calo dell’11,2% e del 9,4% per il non alimentare. Tiene invece il sistema imprenditoriale fotografato dal Cruscotto statistico, strumento di analisi periodica dell’andamento anagrafico delle imprese. Dal monitoraggio emerge infatti che al 30 giugno 2013 si sono iscritte 369 nuove imprese mentre le cessate risultano 234 (saldo positivo di 135 unità) per un totale di 21.995 imprese registrate. Su base annua la perdita rimane contenuta con 22.043 iscritte al secondo trimestre 2012 (e un saldo ancora positivo tra iscritte e cessate +187).
Sì al testo unico Dalla Seconda commissione del consiglio regionale intanto mercoledì è arrivato, all’unanimità, il via libera al nuovo testo unico sul commercio. La Seconda Commissione consiliare ha espresso parere favorevole, all’unanimità, al Progetto di Testo unico in materia di commercio, predisposto dalla Giunta regionale. Tra le novità che apporterà al settore la previsione del Durc anche per gli ambulanti; la liberalizzazione totale per vendite promozionali e saldi; piena apertura al mercato per gli impianti di carburante; procedure via internet per adempimenti amministrativi; istituzione di un fondo regionale, cofinanziato dai Comuni, per indennizzare le imprese commerciali temporaneamente danneggiate dalla realizzazione di opere pubbliche. L’atto, che verrà ora adottato dalla giunta regionale, è stato definito importantissimo per il futuro del settore, sia dall’assessore Paparelli che dal presidente della Commissione Chiacchieroni.
