di Enzo Beretta

C’è una possibilità per le professioni di un tempo di tornare a vivere nell’epoca dei social network. A Rachele Gelosia, 26 anni di Perugia, è bastata una bella idea, una discreta macchina per cucire e un profilo Instagram per realizzare abbigliamento coordinato per mamme e bambine da spedire in tutta Italia. Il laboratorio di Piccola Me handmade è nel suo appartamento di San Niccolò di Celle: «Così, mentre lavoro, posso tenere d’occhio i miei tre figli che giocano o guardano i cartoni in tv». «Mentre ero incinta della mia terza bimba – racconta Rachele – ho seguito un corso di taglio e cucito per risvegliare la mia creatività. Tutto questo perché adoro vestire le femminucce come me, oppure far indossare abiti in coordinato a fratellino e sorellina».

Combo per grandi e piccine Dalla macchina da cucire della giovane sarta escono pezzi unici. «Metto in campo tutta la mia fantasia – racconta -. Cerco le stoffe migliori in cotone, lino o panama per dare vita a gonne di vari tipi». Sempre in combo per grandi e piccine. La gonna che va per la maggiore è stretta in vita con una fascia elastica e lunga sopra il ginocchio, un tessuto bianco con le mongolfiere disegnate che non è passato inosservato neppure ad alcuni commercianti di Roma che hanno fatto partire l’ordine insieme a quello di tante altre mamme.

Fasce, t-shirt e fiocchi colorati «Piccola Me, il brand, è nato insieme alla mia secondogenita, la mia mini-me – spiega la 26enne -. Tutto ciò che si può realizzare per i piccoli può essere pensato anche per noi mamme». Quindi fasce, t-shirt personalizzate, fiocchi di mille colori. Giorno dopo giorno quel gioco, iniziato per sé e per la sua bimba, si è allargato e attraverso il passaparola sono piovute telefonate di amiche delle amiche che con una certa insistenza premono like su Facebook, condividono fotografie con Whatsapp, fanno il cuore su Instagram. I follower sono decuplicati e mentre l’attrice Laura Chiatti ha lasciato il segno con un cenno di approvazione sui social si è fatta avanti anche un’agenzia di pubblicità incuriosita dal progetto.

Sarta creativa «In provincia non esistono negozi che vendono abbigliamento in combinato per mamme e piccine – prosegue Rachele -. Faccio tutto questo per soddisfare la mia creatività e le esigenze delle donne che sognano di vestire abiti identici a quelli delle loro bimbe. E poi è molto bello poter lavorare a casa senza doversi allontanare dai propri figli. All’inizio andavamo a letto insieme – conclude la sarta – ma ora le richieste sono aumentate e quando i miei tre marmocchi si addormentano gli rimbocco le coperte e torno alla mia macchina da cucire. Molte volte l’ispirazione arriva proprio dal bacio della buonanotte».

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