di Mar.Ros.
Via alla mobilitazione di lavoratori e sindacati contro il licenziamento di 51 lavoratori della Tct che taglia e spedisce i prodotti del Tubificio per conto di Ast, la quale si riserva di prendere provvedimenti contro la società di Gino Timpani «per aver interrotto il contratto commerciale in essere in modo unilaterale».
Sindacati a Palazzo Spada Da parte dell’acciaieria, è arrivata ai metalmeccanici di Fim, Fiom e Fismic, per lunedì mattina, la convocazione di un tavolo di confronto e mentre una delegazione di lavoratori e sindacati veniva ricevuta venerdì dalla conferenza dei capigruppo in consiglio comunale, la proprietà di Ast inviava una nota sulla vicenda: «
Tubificio di Terni prende atto della decisione unilaterale di Tct Srl di interrompere le attività imprenditoriali a partire dal 22 maggio 2023 e di avviare una procedura di licenziamento collettivo, nonostante il contratto d’appalto in essere con Tubificio di Terni che scade nel marzo 2024. L’interruzione arbitraria e illegittima del rapporto contrattuale con Tubificio di Terni causerà ulteriori danni, che saranno addebitati ai responsabili. Ast conferma che contribuirà a risolvere, nella misura a lei possibile, le eventuali criticità occupazionali che dovessero insorgere, nei tempi e con le necessarie modalità».
«L’avvio da parte di Tct della procedura di licenziamento collettivo crappresenta un fatto molto grave e di particolare impatto per l’economia di Terni – commenta il candidato sindaco Claudio Fiorelli -. A preoccuparci è l’indifferenza dell’amministrazione di centrodestra che adesso si affretta a cercare di mettere una pezza con interventi tardivi per sopperire la totale assenza di programmazione e di un minimo di lungimiranza». Proprio in quest’ottica a inizio maggio è stata presentata un’interrogazione per chiedere al ministro delle Imprese di monitorare la decisione di Ast di attivare la cassa integrazione conseguente allo stop temporaneo di gran parte delle aree dell’impianto da parte della deputata del M5s Emma Pavanelli. «Adesso si sottoporrà immediatamente al Governo anche la vicenda di Tct per chiedere con un’interrogazione al Ministro Urso quali sono le sue intenzioni riguardo l’intero settore dell’acciaieria di Terni, ma anche tramite una risoluzione in Commissione che consentirà di audire tutte le parti coinvolte dinanzi alla ommissione affari produttivi della Camera dei Deputati». Ad annunciarlo la stessa Pavanelli.

Tct in Comune Dall’intervento di Emilio Trotti, della segreteria regionale della Fim Cisl nel confronto coi gruppi politici presenti in consiglio comunale, due gli aspetti significativi emersi: «La Tct ha messo in ferie forzate i lavoratori, rischiando di arrecare sin da subito un danno alle lavorazioni del Tubificio che non è attrezzato a sopperire alle mancanze che deriveranno dallo stop di strada di Recentino. In secondo luogo – ha sottolineato Trotti -, da parte di Acciai speciali Terni dire ‘eventuali criticità occupazionali’ quando è stata aperta la procedura di licenziamento per 51 unità è un’offesa all’intera città di Terni».
L’atto del consiglio comunale I gruppi politici hanno condiviso la scelta di elaborare un atto di indirizzo da porre in votazione prima di entrare nel merito della discussione sul bilancio. Di seguito la lettura del dispositivo da parte del presidente del consiglio comunale Francesco Maria Ferranti. L’assise cittadina si è espressa a favore, all’unanimità ma prima del voto il consigliere del gruppo misto e candidato sindaco Emanuele Fiorini, rivolgendosi alla giunta, ha detto: «Dovreste attivarvi, nei confronti dei vosti compagni polititci della Regione affinché al tavolo di martedì dall’assessore Michele Fioroni prenda parte anche Arvedi-Ast, che dovrebbe chiarire, oltre alla posizione rispetto a Tct anche le prospettive future dell’acciaieria nel suo complesso, soprattutto relativamente ai soldi che evidentemente il governo gli aveva promesso. È ancora intenzionato a darglieli?».
Rsu Ast «La Rsu di Acciai speciali Terni Arvedi e Tubificio di Terni esprime la massima solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Tct in questa difficile situazione comunicata ieri della chiusura dello stabilimento e l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 51 lavoratori – si legge in una nota -. Come Rsu di Ast Arvedi sosterremo le iniziative programmate in questi giorni, non ultima quella di stamattina con il presidio sotto il palazzo comunale e successivamente in consiglio comunale. Apprendiamo in queste ore della convocazione di Ast sulla vertenza Tct per lunedì mattina e auspichiamo che tale incontro possa essere utile per una risoluzione della situazione lavorativa delle 51 persone
operanti in Tct. Noi come lavoratori siamo e saremo al vostro fianco, ammiriamo il vostro risoluto spirito volto a preservare il lavoro, il benessere delle vostre famiglie e del nostro territorio».







