Roberto Settimi (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Le famiglie delle atlete hanno paura del terremoto, non possiamo più organizzare il campionato nazionale di ginnastica ritmica a Spoleto. Questo sostanzialmente il contenuto della lettera che la Confsport ha inviato negli ultimi giorni al Comune per revocare la prenotazione dal 28 aprile al primo maggio del PalaRota che avrebbe dovuto ospitare alcune centinaia di atlete. Si tratta dell’ennesimo colpo al turismo del comprensorio che dal 24 agosto e ancor più dal 26-30 ottobre ha registrato il noto crollo di presenze e arrivi.

Spoleto non ospiterà il campionato nazionale di ritmica In base a quanto riferito dal consigliere comunale incaricato allo Sport, Roberto Settimi, a spingere la Confsport a spostare in altra sede la manifestazione sarebbero state le pressioni arrivate dalle varie sezioni regionali alle prese con genitori fortemente preoccupati dai rischi legati alla crisi simica: «Sì, purtroppo gli organizzatori ci hanno formalmente comunicato che il campionato nazionale di ginnastica ritmica è stato spostato ad altra sede. L’appuntamento sportivo coinvolge anche giovanissime e tante sono state le sollecitazioni delle famiglie spaventate dal terremoto che alla fine i vertici della Confsport hanno dovuto spostare altrove la competizione, diversamente c’era il rischio che venisse boicottata». La stessa associazione sportiva ha comunque confermato due manifestazioni in città: la prima a fine aprile è Momenti magici e sarà di scena al Nuovo-Menotti, l’altra è l’International gym atteso in piazza Garibaldi i primi di giugno.

Altra botta per il turismo Ma è chiaro che lo stop in corsa impresso al campionato nazionale di ginnastica ritmica rappresenta un altro macigno per gli albergatori di Spoleto: «La manifestazione in questione – spiega Tommaso Barbanera, presidente Confcommercio e ConSpoleto – porta in città tra le 600 e le 700 persone per quattro giorni che quest’anno perdiamo a conferma ulteriore delle drammatiche difficoltà che gli operatori turistici ma anche quelli commerciali stanno vivendo a causa del terremoto».  E Barbanera non è ottimista:  «Al di là dell’evento sportivo di impatto – dice – a mancare sono le coppie, le famiglie, i gruppetti che nel weekend sceglievano di trascorrere due giorni in città. Qualche prenotazione la stiamo ricevendo in questi giorni per il mondiale di scacchi in programma i primi nove giorni di novembre ma l’impressione forte è che le presenze saranno molto più basse delle edizioni precedenti. La situazione è delicatissima e tale sarà per tutto il 2017, per questo – dice Barbanera – serve la riduzione di Imu e Tari così come il riconoscimento del danno indiretto, diversamente crolleremo anche noi».

@chilodice