di L.M. e M.R.
«La preparazione terziaria professionalizzante ha nell’Its umbro un punto di eccellenza nazionale, che va salvaguardato e rafforzato. Finalmente avremo una sede fisica dell’Its Umbria academy su Terni all’interno dell’area di Pentima». Lo ha detto il riconfermato presidente della sezione ternana di Confindustria, Riccardo Morelli, intervenendo giorni fa all’assemblea dei soci a Vallantica resort. «La Regione – ha spiegato – ha deliberato fondi ingenti per la riqualificazione del sito ed è in corso la progettazione preliminare. Nelle prossime settimane verrà pubblicato il bando per l’assegnazione della progettazione esterna e presumibilmente nel primo semestre del 2023 potranno iniziare i lavori di ristrutturazione». Passa senza dubbio per gli Istituti tecnici superiori rivolti a giovani diplomati una formazione al passo coi tempi utile ad acquisire competenze per presentarsi al meglio al mondo del lavoro: si stima che l’80% dei ragazzi che terminano il biennio di corso trova occupazione nell’arco di un anno, in un contesto in cui da dati Istat riferiti al 2021 la disoccupazione giovanile media in Umbria è del 27,3% con punte del 28,6 nel Ternano. Ad avere la meglio, in questa fascia d’età sono le donne. Più nello specifico infatti il dato di disoccupazione maschile fino ai 24 anni è pari al 37.8% (a fronte di una media regionale del 30.1%); il dato femminile, riferito alla stessa fascia d’età, è pari al 16.5%.
Confindustria «Abbiamo più volte sostenuto la necessità di avere una sola Fondazione, che promuovesse più corsi a Terni – ha detto ancora Morelli -. Occorre lavorare sull’orientamento nelle scuole per offrire un quadro più ampio ed aggiornato delle possibilità che i ragazzi hanno davanti, spiegando loro che il territorio, le imprese hanno tanto da offrire, perché sono alla ricerca di figure professionali moderne e sempre più specializzate. Sarà importante il supporto dei giovani imprenditori perché hanno maturato un’importante ed utile esperienza in materia di orientamento, e anche perché hanno linguaggi e sensibilità molto più moderni e simili a quella dei ragazzi». Gli fa eco Andrea Pontremoli, amministratore delegato di Dallara automobili: «In un periodo in cui il tasso di disoccupazione giovanile tocca i massimi storici, è fondamentale investire nell’istruzione scientifica fornita dagli istituti tecnici. È necessario – prosegue – unire tre fattori: la scuola, le Istituzioni e le imprese, per creare un futuro migliore. Dobbiamo renderci visibili ai genitori e agli studenti a partire dalla seconda e terza media». Lo stesso Pontremoli è Presidente di Innovation Farm, una no profit per education che si occupa principalmente di costruire e mantenere i laboratori per le scuole, gli stessi che vengono messi a disposizione per i giovani di Its Umbria Accademy.
Lavoro Quello della disoccupazione giovanile con tassi che da dati Istat in Umbria tocca il 27,3% con punte del 28,6 nel Ternano, offre lo spunto per incalzare le istituzioni su lavoro e l’imprenditoria giovanile: «C’è bisogno di formazione qualificata – fa sapere la governatrice umbra Donatella Tesei ai microfoni di Umbria24 – questo percorso deve vedere insieme la scuola e le nostre aziende, per avere consapevolezza di quali siano i settori che possano essere di maggior interesse per i nostri giovani. Questo processo può portare lavoro qualificato e soddisfazioni di crescita per i giovani». «I ragazzi devono essere messi nelle condizioni di poter fare impresa – dichiara il Sindaco Latini a Umbria24 -, questo può avvenire non soltanto con l’ausilio dei bonus Ue, bensì anche con la formazione. Le Istituzioni devono fare in modo che ci siano condizioni tali affinché i giovani abbiamo il coraggio di fare impresa. Bisogna unire conoscenza e potenzialità delle persone affinché si possa fare impresa e affinché ci sia questo bisogna lavorare molto sul riconoscimento della propria identità per andare a capire le prospettive future. Spetta a noi creare i contesti». Le parole chiave scaturite dal dibattito di Confindustria Terni sono dunque formazione e competenza. Formazione intesa come scuole e università, la competenza invece è da acquisire sul campo, sicuramente con l’ausilio di strutture come quella di Its Umbria che possono rappresentare anche uno stimolo maggiore rispetto ai più lunghi percorsi universitari.
Futuro Uno dei concetti richiamati da Morelli nella sua relazione è stato ‘fiducia’. In questo senso allora forse rincuorano i dati raccolti dall’osservatorio sull’andamento dell’economia ternana istituito in Prefettura: mostrano, relativamente al numero di occupati, una crescita dell’1.2% rispetto al 2020. Il numero di persone in cerca di un’occupazione, l’anno scorso era pari a 6 mila unità, diminuito del 14.3% rispetto all’anno precedente. Ad avere la peggio in termini di occupazione le donne, in una ampia fascia d’età compresa tra i 15 e i 64 anni (aumento del tasso di inattività di 0.7 punti). Interessante sarà confrontare i numeri con l’anno corrente, segnato un po’ ovunque in Italia e in tutti i settori produttivi da stop forzati causa caro energia e gas. Il ricorso alla cassa integrazione, come noto, sta caratterizzando il momento anche nei siti Arvedi di Acciai speciali Terni, la più grande industria umbra, tirata non a caso in ballo da Morelli di Confindustria perché traini la transizione ecologica, energetica e digitale in modo graduale e sostenibile.
